Saronno

Finti manifesti a firma del sindaco: “Una volta al potere siamo tutti uguali”

"Travestiti" da comunicazione del sindaco un appello al non voto e un attacco alla politica e al "sistema" della democrazia rappresentativa

Finti manifesti a firma del sindaco: “Una volta al potere siamo tutti uguali”
Saronno, 16 Settembre 2020 ore 10:38

Stamattina la città si è svegliata con finti manifesti (abusivi) negli spazi elettorali ad oscurare quelli veri: sembrano ufficiali, con intestazione del Comune e firma del sindaco ma non è così.

Finti manifesti a Saronno

In tutto e per tutto uguali, ad una prima occhiata, alle normali comunicazioni alla città del sindaco. Il testo però “tradisce” l’inganno. Centinaia di manifesti sono apparsi in tutta la città, affissi abusivamente negli spazi elettorali delle diverse liste impegnate per le elezioni di domenica e lunedì. Posizione e intestazione (“Avviso alla cittadinanza in vista delle elezioni amministrative 20-21/09/2020“) che catturano lo sguardo e incuriosiscono. Ma all’interno nessun avviso dal Comune, nè tantomeno dal sindaco Fagioli, ma un attacco al sistema.

“Si invitano gli elettori – si legge in apertura – a verificare per tempo di essere in possesso ella propria tessera elettorale e a controllare che questa contenga ancora spazi liberi per l’apposizione del timbro attestante l’avvenuta espressione del voto”. Nulla di strano, fino qui. Il testo però continua: “in modo tale da rendere possibile continuare con questa farsa“.

“Non fa differenza chi vince”

Critica al processo elettorale e alla politica in generale, ad alzo zero: “Non farà alcuna differenza la lista/coalizione che verrà posta al governo della città: con una faccia diversa questa penserà solo a preservare i propri interessi (…) E’ il nostro gioco politico: una volta al potere siamo tutti uguali e nulla cambierà”.

Appello al non voto

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Il messaggio ai cittadini è un appello a non prestarsi a questo “gioco”, a non votare: “Se voti, voti per un sistema prima che per una persona, e quel sistema è lo stesso che gonfia le nostre tasche e crea differenze sociali”.

La “vera” firma?

Il finto manifesto si chiude con una litote che ne sembra rivelare la firma reale (già abbastanza intuibile):

“Non ascoltare quei fannulloni degli anarchici! – invita il finto messaggio del sindaco – Organizzarsi in maniera autonoma nella città in cui si vive, nel luogo in cui si lavora, senza delegare a nessuno ciò che si desidera e creando legami con le persone attorno a voi, invece, può davvero cambiare le cose e aiutarvi a vivere una vita diversa.  E’ per questo che facciamo e faremo di tutto per reprimerli e continueremo a farlo da destra e da sinistra, nel nome del profitto”.

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