Consiglio Regionale

Dote Scuola: in provincia di Varese 3294 richieste ammesse ma non finanziate

45mila studenti esclusi dalla misura in tutta la Lombardia. Il Pd: "Rifinanziare subito per coprire tutte le richieste"

Dote Scuola: in provincia di Varese 3294 richieste ammesse ma non finanziate
Politica Varese, 07 Settembre 2021 ore 15:52

Sono 3294, pari al 37,5%, le famiglie della provincia di Varese che non hanno ricevuto i finanziamenti del bando Dote Scuola, la misura a sostegno dell'acquisto  di libri di testo e dotazioni tecnologiche, nonostante siano stati ammessi alla misura. Peggio nelle altre province. Il consigliere regionale Pd Samuele Astuti: "Non è accettabile".

Dote scuola, migliaia di famiglie escluse

Ancora discussione sulla Dote Scuola, e il Pd chiede il rifinanziamento per raggiungere tutte le famiglie ammesse alla graduatoria. Oggi, martedì 7 settembre, la vicenda dopo un'estate di discussione è tornata in consiglio regionale durante il question time.

A fornire i dati sui finanziamenti distribuiti l'assessore Fabrizio Sala. Dati che rialimentano la polemica, visto l'alto numero di famiglie che pur ammesse non hanno ricevuto un solo euro.

“Il 37,5% delle famiglie nel varesotto non ha ricevuto i finanziamenti, in altre province sono quasi il 50% - rimarca Astuti - Non è accettabile. Regione intervenga subito stanziando ulteriori e sufficienti risorse".

Più richieste, meno tempo

“Sicuramente la crisi seguita alla pandemia ha spinto molte più famiglie a partecipare alla Dote, rispetto agli anni scorsi, e non è comprensibile, né ha aiutato, la scelta di aver tenuto aperto il bando per un periodo di tempo più limitato del solito – prosegue Astuti –. Sono tante le persone che hanno  bisogno di questo sostegno e che ci hanno segnalato la difficoltà di accedervi. E noi abbiamo sempre chiesto in sede di bilancio di incrementare le risorse a carico di Regione Lombardia”.

Rimpallo Milano-Roma

L'assessore, rispondendo ai consiglieri dell'opposizione, non ha mancato di lanciare una stoccata al Governo, criticando un "insufficiente riparto statale" delle risorse. "Il Governo, oltre a stanziare risorse specifiche per questa misura, ha, nel corso dell’anno, messo a disposizione risorse aggiuntive per l’acquisto di strumentazioni digitali, quindi uno sforzo in più c’è stato - ribatte Astuti -  Serve, piuttosto, maggiore collaborazione. È necessario aumentare la posta messa a bilancio dalla Regione ed è quello che noi chiederemo. Voglio ricordare che in Lombardia sono cresciuti i cosiddetti Neet, i ragazzi che non studiano e non lavorano, e spesso questo avviene anche perché le famiglie non riescono a sostenere le spese per gli studi. Lasciare fuori 45mila studenti lombardi, 3294 solo nel varesotto e non finanziare, come ci ha detto l’assessore, dal 36 al 47 per cento delle richieste, a seconda della provincia, non è assolutamente accettabile”.