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La lettera

Dentisti vaccinatori, troppa burocrazia. Monti: “Ho scritto a Speranza”

Oggi un odontoiatra che volesse rendersi disponibile a vaccinare deve compilare nove atti diversi. La richiesta è di ridurli a tre: "Troppa b urocrazia rischia di essere un disincentivo"

Dentisti vaccinatori, troppa burocrazia. Monti: “Ho scritto a Speranza”
Politica Saronno, 01 Aprile 2021 ore 17:56

Il Presidente della Commissione Sanità Emanuele Monti ha scritto una lettera al Ministro della Salute Roberto Speranza chiedendo di snellire le procedure per i dentisti vaccinatori.

Dentisti vaccinatori, Monti scrive a Speranza

Semplificare le procedure di adesione alla somministrazione dei vaccini per i medici odontoiatri riducendo la burocrazia necessaria. Il rischio è di azzoppare il reclutamento di forze importanti per la campagna vaccinale. Questo, riassumendo, il testo della lettera inviata dal consigliere regionale della Lega Emanuele Monti al Ministro Speranza e per conoscenza al Presidente del Consiglio Mario Draghi.

“Ho apprezzato che nel Dl Sostegni sia stata estesa anche a questa categoria, su base volontaria, la possibilità di vaccinare ma ora serve semplificare le procedure e abbattere la burocrazia – rimarca Monti – Così si rischia di inibirne la partecipazione”.

L’appello insieme al dottor Macrì

Firmatario della lettera anche il dottor Giovanni Macrì, medico e odontoiatra milanese. “Ho raccolto l’appello lanciatomi dal dottor Macrì e da altri odontoiatri – spiega Monti – Mi sono quindi tempestivamente attivato affinché vi si rimedi a livello ministeriale. La categoria degli odontoiatri conta numerose strutture e molti professionisti in tutta la Lombardia, non possiamo permettere che gli adempimenti burocratici disincentivino la loro partecipazione alla campagna vaccinale contro il Covid-19”.

Nove atti per dire “sono disponibile”

Attualmente la richiesta di adesione che ogni medico deve compilare sul sito di Invitalia per entrare a far parte dell’esercito di vaccinatori consiste in nove atti diversi. La richiesta è di ridurli a tre: carta d’identità, codice fiscale e identificativo di iscrizione all’albo del medico interessato. “Un labirinto burocratico che rischia di inibire fortemente la loro partecipazione. Non possiamo assolutamente permetterci di perdere queste importanti risorse – sottolinea il consigliere – Ho altresì colto l’occasione per ribadire al Governo la disponibilità di alcuni odontoiatri, come riferitomi da Macrì, a somministrare le dosi in forma totalmente gratuita e auspico quindi che venga inserita una clausola contrattuale che preveda la possibilità di rinunciare al compenso. Un aspetto non da poco e per cui li voglio ringraziare. Mi auguro che il Ministro si attivi in maniera tempestiva e concretizzi una richiesta di assoluto buonsenso”.

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