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Deleghe revocate, Ciceroni chiama l'avvocato. Obiettivo Saronno pronta alla commissione d'inchiesta

Ormai è guerra, sempre più accesa, tra l'ex assessore e il suo gruppo e il sindaco con la sua maggioranza. E oltre alla commissione d'inchiesta sulla nuova Rodari, nella vicenda potrebbero arrivare anche gli avvocati

Deleghe revocate, Ciceroni chiama l'avvocato. Obiettivo Saronno pronta alla commissione d'inchiesta
Politica Saronno, 20 Gennaio 2022 ore 09:44

Ciceroni che scarica sul sindaco Augusto Airoldi, il sindaco che ribatte puntando il dito contro Ciceroni. La spaccatura nella giunta saronnese esplosa con la revoca delle deleghe alla presidente di Obiettivo Saronno è ormai una guerra, che coinvolge tutte le forze di maggioranza. Il prossimo terreno di scontro, forse l'ultimo, potrebbe essere la Commissione d'Inchiesta chiesta da Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia per far luce sulle responsabilità nella perdita dei fondi per la nuova scuola Rodari.

Deleghe revocate, anche Obiettivo Saronno favorevole alla commissione d'inchiesta

Ci sono date che non tornano, comunicazioni interne alla giunta in ritardo e provvedimenti presi fuori tempo, con in mezzo dichiarazioni e promesse smentite dai fatti. Tutto lo scontro che da una settimana infiamma la politica saronnese, quello tra Obiettivo Saronno e il sindaco Airoldi e le forze rimaste al suo fianco, si gioca sul bando perso per la scuola Rodari. Bando e finanziamento da 4 milioni di euro persi per il mancato rispetto dei tempi, che sarebbe stata la proverbiale ultima goccia dei rapporti con l'assessore Novella Ciceroni e il suo gruppo.

Una (costosissima) brutta figura per l'Amministrazione (al di là delle minimizzazioni arrivate da tutta la maggioranza, passata e attuale) su cui le forze di minoranza di Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia hanno chiesto di aprire una commissione d'inchiesta. Lo scopo è chiaro: capire di chi siano le responsabilità e le negligenze, facendo chiarezza nel mezzo del fuoco incrociato di accuse tra sindaco e Ciceroni/Obiettivo Saronno che tiene banco da una settimana.

E proprio per questo, questa volta la richiesta delle minoranze non è stata accantonata o criticata dalle controparti. Tutt'altro: ieri il Partito Democratico ha dichiarato di essere a favore della commissione, "occasione di verità e trasparenza"; oggi lo stesso fa Obiettivo Saronno convinto, di contro, che permetterà di " dimostrare, senza ombra di dubbio e con dati alla mano, la totale assenza di responsabilità dell’ex Assessore ai Lavori pubblici".

I numeri per aprirla ci sono, ora manca solo il voto del consiglio comunale.

Ciceroni pronta alle vie legali

In attesa della decisione, però, lo scontro ha raggiunto toni sempre più forti e accuse sempre più pesanti, tanto che la vicenda potrebbe spostarsi dal campo politico a quello legale.

"Novella Ciceroni, Presidente di Obiettivo Saronno - spiegano dal gruppo -  ha intrapreso le vie legali al fine di tutelare, in ogni opportuna sede, la sua reputazione e dignità professionale alla luce degli immotivati attacchi e delle azioni che l'Amministrazione e alcune realtà politiche locali hanno intrapreso a suo danno, del tutto illegittimi ed infondati".

Obiettivo Saronno non molla Ciceroni

Obiettivo Saronno intanto fa quadrato intorno a Ciceroni:

"Ribadiamo con fermezza che la revoca delle deleghe a Novella Ciceroni, da parte del Signor Sindaco Airoldi, è stata esclusivamente di carattere politico - ribadiscono in un comunicato - la richiesta del Sindaco di garantire a prescindere il voto allineato alla maggioranza, senza possibilità di un confronto costruttivo, è per noi inaccettabile nel rispetto dei nostri valori e del nostro agire in modo sano e trasparente per il bene della comunità saronnese. Obiettivo Saronno pertanto conferma appieno la fiducia al suo Presidente".

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