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Crisi a Saronno, l'ex assessore Miglino: "Pagina triste. Sindaco inquisitorio verso le sue due consigliere"

Miglino condanna la "richiesta di spiegazioni" avanzata dal sindaco alle consigliere che hanno votato in dissenso: "Ha dimostrato che ancora esiste un potere anche inquisitorio degli uomini nei confronti delle donne"

Crisi a Saronno, l'ex assessore Miglino: "Pagina triste. Sindaco inquisitorio verso le sue due consigliere"
Politica Saronno, 30 Novembre 2021 ore 16:50

Prima il silenzio poi la richiesta di "giustificazioni" rivolta alle due consigliere comunali Lucy Sasso (Partito Democratico) e Nourhan Moustafa (Tu@Saronno) che hanno votato insieme alle opposizioni (e ad alcuni altri consiglieri di maggioranza) nell'ultimo consiglio comunale. L'ex assessore Mariassunta Miglino, mentre all'interno della maggioranza si respira sempre più aria di "resa dei conti", attacca il comportamento del sindaco Augusto Airoldi.

Di seguito il suo commento pubblicato in un lungo post su Facebook.

Crisi a Saronno, Miglino: "Una pagina triste"

-Una pagina triste e una maggioranza barcollante-

Che in maggioranza ci fosse maretta ne abbiamo avuto conferma in diverse occasioni. Che ci fosse un fronte di difensori fedeli anche. Ma che la maggioranza si sgretolasse su posizioni non condivise non solo dai consiglieri di OS ma anche dalle due giovani consigliere di Tu@ Saronno e del PD nessuno lo immaginava.

Così ha colto tutti di sorpresa l’emendamento della consigliera indipendente Marta Gilli che ha ottenuto un consenso bipartisan e ha mandato sotto la maggioranza. Una maggioranza fragile se rischia di far crollare il castello costruito ad hoc per vincere.

Il fossato non più così profondo é stato guadato da due consigliere che votando con l’opposizione e con Obiettivo Saronno, hanno confermato la linea della mozione al primo punto dell’odg, ribadita dall’emendamento di Obiettivo Saronno prima e puntualizzata ancora di più dall’emendamento di Marta Gilli poi. Emendamento che ribadiva, se ce ne fosse ancora bisogno, i problemi irrisolti del commercio e l’autocelebrazione della maggioranza.

Che il Sindaco fosse in difficoltà è stata più che una semplice percezione visto il suo silenzio in Consiglio Comunale. Nessun intervento, nessuna parola. Ha lasciato il suo schieramento senza guida.

L’imbarazzo è stato superato sabato mattina quando il Sindaco Airoldi, dai microfoni di Radio Orizzonti, ha rotto il silenzio sminuendo l’accaduto, ma soprattutto invitando le giovani consigliere Moustafa e Sasso addirittura a motivare e giustificare quanto accaduto. Probabilmente la rabbia e la delusione hanno accecato il primo cittadino che incredibilmente ha usato una spiacevole forzatura nel concetto espresso dimenticando bellamente la libertà e il rispetto del voto espresso e, trattandosi di donne, ha dimostrato che ancora esiste un potere anche inquisitorio degli uomini nei confronti delle donne a spregio del significato di pari opportunità la cui commissione comunale è presieduta proprio da Nourhan Moustafa una delle due consigliere che hanno “osato trasgredire “ al diktat politico.

Una pagina triste della storia politica amministrativa di Saronno.