Il caso

Contagi alla Melzi, Candiani: “Chi ha causato il focolaio deve risponderne, quel centro va chiuso”

Il senatore: "Sconcertati da una gestione tanto approssimativa, il Prefetto revochi subito l'autorizzazione alla Croce Rossa"

Contagi alla Melzi, Candiani: “Chi ha causato il focolaio deve risponderne, quel centro va chiuso”
Tradate, 06 Maggio 2020 ore 19:54

L’ex sindaco  e senatore della Lega Stefano Candiani commenta duramente la notizia dei 24 tamponi positivi su 38 migranti ospitati alla Barbara Melzi di Tradate e si unisce alla denuncia lanciata stamattina dal primo cittadino Giuseppe Bascialla.

Contagi alla Melzi, Croce Rossa nel mirino

Le polemiche dureranno molto. Le accuse lanciate dal sindaco di Tradate Giuseppe Bascialla verso i gestori del centro d’accoglienza alla Barbara Melzi, la Croce Rossa Provinciale, sono state raccolte in serata anche dal senatore Stefano Candiani. Come aveva fatto sapere stamattina il sindaco, all’interno della Melzi la situazione coronavirus è preoccupante: non solo per il contagio di quasi tutte le suore presenti nell’istituto (di cui due decedute) ma anche per quello tra i richiedenti asilo che lì vengono ospitati dal 2015. Bascialla aveva subito puntato il dito contro la Croce Rossa, accusandola prima di aver “violato” la quarantena nei locali ad uso delle religiose, poi di non aver preso da subito i necessari provvedimenti all’interno degli spazi dei richiedenti asilo, che anche dopo l’ordinanza di quarantena emessa sabato sarebbero usciti dalla struttura.

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Candiani: “Sconcertati da una gestione tanto approssimativa”

A rilanciare le parole di Bascialla anche Candiani con un post su Facebook in cui definisce “gravissima la situazione verificata all’Istituto Barbara Melzi di Tradate”.

“Lascia sconcertati scoprire che la gestione dei migranti ospitati nel centro gestito da Croce Rossa è stata a tal punto approssimativa da portare a un focolaio di infezione COVID-19, con una preoccupante trasgressione di qualsiasi principio di precauzione e di #quarantena al quale invece tutti i cittadini di Tradate si sono sottoposti. Il Prefetto deve dare immediate spiegazioni e garanzie che la quarantena imposta dal sindaco sia rispettata senza rischio per i cittadini di Tradate”.

“Non accetteremo oltre questa situazione, il centro va chiuso”

La vicenda riaccende vecchie polemiche legate all’apertura di quel centro in città, avvenuta nel 2015 durante l’Amministrazione di centrosinistra targata Cavalotti e durante il periodo di massima emergenza sbarchi. Centro che però doveva essere provvisorio e legato appunto alla fase emergenziale.

“Questa è la goccia che fa traboccare il vaso e non accetteremo oltre questa situazione e questa approssimazione che denunciamo da quando nel 2015 l’allora amministrazione di centrosinistra ha deciso di aprire quel centro, senza chiedere nulla ai cittadini – aggiunge Candiani – Ancora più allarmante è apprendere che nei giorni scorsi, come riportato dal sindaco, alcuni degli stranieri presenti nel centro giravano per la città, sembra anche senza mascherina, e con un oggettivo rischio di diffusione dell’epidemia nonostante sapessero che il coronavirus era entrato nella struttura. Il centro per richiedenti asilo di Tradate deve essere chiuso e revocata immediatamente a Croce Rossa Italiana l’autorizzazione a gestirlo data dalla Prefettura. Chi ha causato questo focolaio di infezione, deve risponderne. Chi non ha rispettato le prescrizioni di quarantena, non può passarla liscia!”.

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