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Consiglio Comunale Focris, nuova puntata dello scontro fra Obiettivo Saronno e il sindaco

Secondo il consigliere Amadio, alla base dell'aumento delle rette dovuto alle difficoltà finanziaria della RSA ci sarebbe la responsabilità del sindaco

Consiglio Comunale Focris, nuova puntata dello scontro fra Obiettivo Saronno e il sindaco
Politica Saronno, 21 Gennaio 2022 ore 12:30

Com'era prevedibile, lo scontro che da due settimane, dal ritiro delle deleghe all'ex assessore di Obiettivo Saronno Novella Ciceroni, ha trovato nel consiglio comunale aperto sulla Focris, la RSA cittadina che a fine 2021 si è vista costretta ad aumentare le rette per i suoi ospiti, il primo "terreno aperto" di confronto e battaglia fra i consiglieri della lista e il primo cittadino Augusto Airoldi.

Aumenti rette Focris, Obiettivo Saronno chiama in causa il sindaco

Punto all'ordine del giorno, la relazione del presidente del CDA della Focris Tommaso Mascarello a illustrazione dei bilanci 2020, 2021 e del previsionale 2022 e delle strategie economico-finanziare per la RSA.

Dopo la relazione, la parola è passata ai consiglieri comunali. Tra questi, Luca Amadio di Obiettivo Saronno, che si è rivolto al sindaco Airoldi chiedendo delucidazioni sulla riunione del CDA del 30 dicembre 2020, precedente alla nomina di Mascarello e presieduta quindi dal primo cittadino, all'epoca presidente della Focris.

"Il Sindaco, dopo aver comunicato, nel suo primo intervento, di non comprendere la 'ratio' da quanto da me richiesto, e dopo aver io stesso riformulato le 5 semplici domande rivolte proprio al Sindaco, non ho comunque ricevuto riposta - lamenta il consigliere - Ritengo tale atteggiamento alquanto inqualificabile nei confronti di un consigliere comunale, ma soprattutto dei cittadini, nel rispetto della totale trasparenza e condivisione che il Sindaco stesso va predicando dal suo insediamento".

L'intervento di Amadio

Di seguito l’intervento del consigliere Amadio:

“Desidero innanzitutto ringraziare il Dott. Tommaso Mascarello per aver accettato, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione di Fondazione FOCRIS, l’invito, presumo, del Signor Sindaco e del Presidente del Consiglio Comunale a presenziare in questa adunanza, nell’ottica della totale trasparenza, della quale i Cittadini saronnesi hanno diritto e per la quale Obiettivo Saronno è nata, si è fatta conoscere e si impegna quotidianamente affinchè non venga mai meno.

Proprio per questo riteniamo che molti temi che il Dott. Mascarello ha evidenziato, le risposte cha ha indicato e le responsabilità che molto elegantemente si è assunto, dovrebbero essere in parte, se non soprattutto, di competenza del Signor Sindaco.

E’ bene, infatti, che i Cittadini sappiano che il Dott. Mascarello fu delegato Presidente di FOCRIS dal Signor Sindaco in data 26 Gennaio 2021, ovvero ben 27 giorni dopo il Consiglio di Amministrazione che si tenne in data 30 Dicembre 2020, in cui il Presidente del Consiglio di Amministrazione fu proprio il Signor Sindaco, ed in cui Obiettivo Saronno non era presente neanche fra i Consiglieri del Cda, il cui motivo lo spiegherà dettagliatamente la Consigliera Cristiana Dho.

E’ bene anche che i Cittadini sappiano che dal 5 Ottobre 2020, data in cui il Sig. Augusto Airoldi venne eletto Sindaco di Saronno, fino al 26 Gennaio 2021, data in cui il Signor Sindaco delegò quale Presidente il Dott. Mascarello, la Presidenza di FOCRIS fu proprio del Signor Sindaco, come da Statuto di FOCRIS Art. 6 Comma 1 Lettera A che prevede che “il Presidente della Fondazione sia il Sindaco di Saronno o suo delegato”.

E’ bene, inoltre, che i Cittadini sappiano che nei mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre 2020 più volte i rappresentanti di Obiettivo Saronno si recarono dal Signor Sindaco, essendo lui stesso anche Presidente di FOCRIS, per esprimere una forte preoccupazione per la situazione patrimoniale della Fondazione.

Il Signor Sindaco rispose sempre e convintamente che la situazione non era assolutamente preoccupante e che i rappresentanti di Obiettivo Saronno avrebbero dovuto fornirgli evidenza di quanto dichiaravano. Ovvero, il Sindaco di Saronno, nonchè Presidente della Fondazione FOCRIS, chiedeva ad una forza politica evidenza di quanto lui stesso avrebbe dovuto quantomeno conoscere.

Bastava che il Signor Sindaco leggesse, per esempio, la relazione del collegio dei revisori del 16 settembre 2020 dove venivano indicate “incertezze significative relative alla continuità aziendale”, oppure il bilancio e la nota integrativa del 22 Settembre 2020 dove si dichiarava “si può ragionevolmente ipotizzare una perdita di ricavi per l’esercizio in corso di almeno 300.000 Euro”.

E allora, ci domandiamo...dal 5 Ottobre 2020 all’ormai famoso Consiglio di Amministrazione del 30 Dicembre 2020, il Signor Sindaco, nonché Presidente di FOCRIS, ha ragionato in merito con i Consiglieri del Cda per come gestire una situazione di così importante gravità economico-finanziaria per la Fondazione? Quali misure di contenimento sono state prese durante il Cda del 30 Dicembre 2020, in virtù del fatto che, come indicato dal Dott. Mascarello, non sono state ritoccate le rette e i costi nell’anno seguente sono aumentati? Sono stati, quindi, rinnovati contratti? E se sì, in quale misura? Ma soprattutto, perché il Signor Sindaco comunicava ai rappresentanti di Obiettivo Saronno che non vi fossero evidenze di alcune problematiche in essere riguardo la situazione patrimoniale della Fondazione?

Non vorremmo che il Signor Sindaco non desiderasse prendersi alcuna responsabilità in merito e attendesse di delegare il Presidente di FOCRIS, solo dopo, però, aver voluto presiedere l’importante Cda del 30 Dicembre 2020, per iniziare ad esprimere, sempre solo dopo, preoccupazione per la Fondazione stessa. A meno che il Signor Sindaco, quando ricopriva la carica di Presidente, avesse proposto una soluzione tale per cui, a fronte di un’ingente perdita previsionale, pensasse di poterla sanare non diminuendo i costi e non aumentando gli introiti; è come se domani, per esempio, un conto famigliare potesse in prospettiva andare in rosso di 10.000 euro e si pensasse di poter gestire la situazione continuando a sostenere lo stesso stile di vita con le stesse spese e ad avere le stesse entrate, senza cercare soluzioni di reddito differenti; se così fosse stato, al Signor Sindaco, oltre a pregarlo di fornirci la soluzione, dico che probabilmente oggi non ci troveremmo nelle condizioni indicate dal Dott. Mascarello, che si è ritrovato in mano una situazione definita nel momento in cui il Signor Sindaco era Presidente di FOCRIS, e che lui stesso sarebbe di certo stato insignito del premio Nobel.”

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