Tradate

Commercio in crisi, Natale in vista. Cavalotti: “Non basta accendere le luminarie”

Partecipare Sempre presenta un'interrogazione all'Amministrazione per sapere cosa si intende fare per aiutare gli esercenti tradatesi

Commercio in crisi, Natale in vista. Cavalotti: “Non basta accendere le luminarie”
Tradate, 19 Novembre 2020 ore 17:33

L’ex sindaco di Tradate e consigliere di Partecipare Sempre Laura Cavalotti ha presentato un’interrogazione per chiedere all’Amministrazione di Giuseppe Bascialla cosa intende fare per sostenere il commercio in crisi a causa dell’emergenza Covid e delle restrizioni, soprattutto in vista del periodo natalizio.

Commercio in crisi: “Servono aiuti”

Prima quelle in primavera, ore le chiusure per la zona rossa nella seconda ondata. E bonus e ristori di Governo e Regione che poco riescono a fare per ridurre il colpo di un annus horribilis per gli affari a causa dell’epidemia di coronavirus. I commercianti sono sempre in maggiori difficoltà, e il Natale (ammesso che ci si possa permettere un allentamento delle misure) potrebbe essere l’ultima occasione per molti per dare un po’ di ossigeno alle proprie attività. In questo panorama, il consigliere di Partecipare Sempre Laura Cavalotti insieme alla collega Ermanna Ferrario ritengono necessario un aiuto agli esercenti “per il recupero parziale dell’inattività precedente, perché tutti vorrebbero poter lavorare e non essere assistiti”.

Conseguenze non solo economiche

D’altronde, come ribadito da mesi dalle associazioni di categoria e dagli stessi esercenti, dietro un negozio che chiude o che va in perdita a causa delle restrizioni non c’è solo il titolare ma la sua famiglia, i dipendenti e le loro, i fornitori. Persone e attività che sono in forte difficoltà, sempre maggiore.

“L’attuale situazione di emergenza sanitaria ha determinato la riduzione e la chiusura delle attività commerciali per oltre due mesi nel primo periodo (marzo/maggio2020) e dai primi giorni di novembre, con conseguenze sociali, lavorative, economiche – ricordano le due consigliere – Con le attività ridotte e/o chiuse i titolari hanno situazioni finanziarie-reddituali negative, anche per gli impegni assunti in precedenza, e il commercio elettronico erode spazi sul territorio”.

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“Non bastano le luminarie”

Intanto il Natale è alle porte. Un natale che si avvicina nella massima incertezza in attesa del prossimo Dpcm del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che dovrebbe definire le regole per un periodo di festa che rischia di trasformarsi in terreno fertile per una prossima terza ondata o comunque di una nuova recrudescenza del contagio che annullerebbe gli sforzi fatti in queste e nelle prossime settimane. Un Natale che in città però si inizia a respirare grazie alle luminarie e agli addobbi, per ora ancora spenti, installati lungo le vie principali e il centro.

“Non basta installare e accendere le luminarie e ridurre i tributi locali – continuano – è necessario incentivare i cittadini ad acquistare e sostenere le attività del territorio“.

L’interrogazione

Da qui quindi le due richieste che saranno discusse nel prossimo consiglio comunale:

“Chiediamo all’Amministrazione se per il prossimo periodo natalizio intende proporre azioni per valorizzare le attività commerciali del territorio e incentivare i cittadini agli acquisti locali, e se sono state applicate agevolazioni e/o riduzioni dei tributi locali, in quale misura, periodo e entità. E, in caso contrario, cosa intende proporre”.

Il sindaco: “Valutiamo nuovi interventi”

In attesa del consiglio comunale, il sindaco Bascialla inizia ad anticipare la risposta che sarà data in consiglio comunale:

“Continueremo ad esentare gli esercizi commerciali dalla tassa di occupazione del suolo pubblico e stiamo valutando la possibilità di estendere il rinvio della Tari per quelle attività chiuse dai decreti. Per il resto, siamo in contatto con il Duc e intendiamo fare il possibile per soddisfare quelle che saranno le loro richieste”.

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