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Saronno

Ciocchina sospesa, l'ex assessore: "Motivazioni inspiegabili, mancati impegno e volontà"

L'ex assessore: "Non c'è giustificazione che tenga. Si poteva usare il teatro Pasta, dove già stasera si terrà un concerto a massima capienza"

Ciocchina sospesa, l'ex assessore: "Motivazioni inspiegabili, mancati impegno e volontà"
Politica Saronno, 23 Ottobre 2021 ore 09:07

Pubblicata ieri sull'Albo Pretorio comunale la delibera (approvata una settimana prima) che sospende anche quest'anno la consegna della Ciocchina, la benemerenza civica ai cittadini che si sono distinti per l'impegno su vari temi durante l'anno. Le motivazioni date dall'Amministrazione, emergenza sanitaria e inagibilità della Sala COnsiliare, non convincono l'ex assessore Mariassunta Miglino.

Ciocchina sospesa, Miglino: "Motivazioni inspiegabili"

Una "situazione contingente che ci impedisce di realizzare una cerimonia all’altezza della storia di Saronno e della Civica Benemerenza stessa". Così ieri il sindaco Augusto Airoldi spiegava il perchè della decisione di sospendere per quest'anno la consegna della Ciocchina e rimandare tutto (forse) all'anno prossimo.

Nella delibera approvata dalla sua Giunta, si andava più nel dettaglio: oltre all'impossibilità di celebrare la cerimonia con "la dovuta solennità", si aggiungevano la temporanea inagibilità della Sala Consiliare e le difficoltà nell'inviare le candidature "disagevole per le note ragioni di carattere igienico-sanitario e di distanziamento sociale".

Motivazioni non proprio convincenti, dal momento che a Saronno gli eventi si organizzano, si svolgono e si aprono ormai anche al Pasta a capienza massima, segno che le cose rispetto un anno fa dal fronte Covid sono ben diverse e che gli spazi, a Saronno, non mancano.

Ed è su questi che infatti batte l'ex assessore all'Istruzione Mariassunta Miglino che, più semplicemente, ne fa una questione di volontà.

"Non rimane che l’amaro in bocca dopo aver letto le motivazioni che la giunta e il sindaco hanno addotto  per giustificare la mancata assegnazione della benemerenza cittadina - commenta l'ex assessore - È ancor più amaro considerare che, soprattutto dopo questo lungo periodo difficile, non si sia voluto cercare tra i nostri concittadini e associazioni nomi da insignire. Resta l’amaro in bocca, soprattutto tenendo conto delle centinaia di firme già raccolte in favore di un nostro  concittadino che ha dedicato la vita alla scuola e alla città con il suo impegno politico".

"Non c'è giustificazione che tenga"

"Si parla di 'impellenti ragioni di carattere sanitario'. Dobbiamo pensare, allora, che le iniziative sportive organizzate e realizzate con così tanta enfasi dall’attuale amministrazione sono state svolte in deroga a tali norme? - chiede Miglino - Si mette in dubbio, inoltre, vista l’impossibilità di utilizzare Sala Vanelli , che ci possa essere un altro 'luogo idoneo'. Forse il teatro Pasta non lo si ritiene tale?
Appare allora evidente che non c’è giustificazione che tenga, né quelle legate alle ragioni sanitarie, né quelle legate al luogo.
Rimane l’amarezza nel constatare  che lo stesso impegno che questa amministrazione ha dedicato alla realizzazione di eventi sportivi e culturali, non ultimo il concerto di domani sera (sabato) offerto alla città proprio a teatro Giuditta Pasta a piena capienza, come previsto dalle ultime normative, non ci  sia stato  per organizzare la Ciocchina. Proprio il teatro cittadino avrebbe potuto accogliere tutti i tantissimi saronnesi che aspettano la consegna di questa onorificenza.

Se solo questa amministrazione avesse voluto"