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Borse di studio per medici specializzandi, Astuti (Pd): “Troppo poche”

La Giunta regionale pagherà 55 borse di studio per i medici specializzandi lombardi che si impegnano a restare qui. Astuti: "Solo un cerotto, il Veneto ne paga 90. Facciamo come loro".

Borse di studio per medici specializzandi, Astuti (Pd): “Troppo poche”
Politica 22 Maggio 2018 ore 16:10

Il consigliere regionale del Partito Democratico Samuele Astuti contro la decisione della Regione per le borse di studio: “Perchè non si fa come il Veneto?”.

Borse di studio per medici specializzandi, è polemica

Cinquantacinque borse di studio per medici specializzandi, oltre a quelle previste dal Ministero della Salute. Cinque in più rispetto a un anno fa ma con nuove condizioni. Queste saranno riservate ai soli residenti in Lombardia da almeno 3 anni. E si prevede di introdurre il vincolo alla permanenza negli ospedali della Regione per almeno tre anni nei cinque successivi alla laurea. Per la provincia di Varese si prevede l’assegnazione di sei borse di studio. “Non è la risposta che ci attendevamo – commenta il consigliere Pd Samuele Astuti – Gallera dice che la Giunta ci ha messo una pezza. In verità al massimo un cerotto”.

“Mancanza di programmazione”

“Oggi in Lombardia c’è un emergenza e di fronte a situazioni urgenti si agisce con provvedimenti conseguenti – dichiara Astuti -. La carenza di medici specialisti è un problema notevole, dovuto alla mancanza di programmazione da parte della Regione. La delibera appena approvata dalla Giunta non è la risposta che ci attendevamo. L’assessore Gallera dice che la giunta regionale ci ha messo una pezza, la verità è che ci ha messo al massimo un cerotto. Addirittura offensivo per chi tutti i giorni si impegna assumendosi rischi importanti. A parlare sono i numeri: mentre il Veneto, che ha due sole facoltà di medicina e chirurgia, paga con risorse proprie 90 borse l’anno per altrettanti specializzandi, la Lombardia, che ha sette facoltà e diciannove IRCCS, ne paga in proprio solo 55 di cui sei per la provincia di Varese. Perché la Regione Lombardia non fa almeno come il Veneto? Spostare il problema nel futuro non serve a nessuno.”