Donazione di sangue

Avis Lombardia: nuovi donatori, raccolta in crescita. Un futuro smart e giovane

Alla 49esima assemblea regionale per la prima volta online sono intervenuti anche il sottosegretario alla Salute onorevole Zampa, l'assessore Gallera e il presidente Fontana: "Grazie per l’attività che quotidianamente svolgete, punto di riferimento storico del volontariato che fa grande il nostro Paese”.

Avis Lombardia: nuovi donatori, raccolta in crescita. Un futuro smart e giovane
Alto Milanese, 11 Ottobre 2020 ore 13:59

 

 

 

 

Alla 49esima assemblea regionale di Avis Lombardia, per la prima volta online, erano presenti “virtualmnete”diverse autorità tra cui l’onorevole Zampa: “In prima linea durante l’emergenza Covid, il vostro è stato un lavoro straordinario”, il presidente Fontana: Il contagio sta risalendo. Abbiamo tutti bisogno del mondo Avis per far capire quanto sia necessario rispettare le disposizioni”  e l’assessore regionale Gallera: “Abbiamo costruito insieme un percorso eccellente – ha detto – ne è l’esempio il programma della raccolta del sangue iperimmune”.

Assemblea regionale di Avis Lombardia online

Si è svolta sabato mattina 11 ottobre 2020, la 49^ Assemblea Regionale di Avis Lombardia. Un’assemblea per la prima volta in versione telematica a causa dell’emergenza da Covid-19 per garantire un’ampia partecipazione degli associati che – ha precisato Oscar Bianchi, Presidente di Avis Regionale Lombardia – “riproporremo anche in futuro perché ci permette di coinvolgere un grande numero di persone nel momento più democratico della nostra associazione, ovvero l’assemblea dei soci”.

 “Il vostro è stato un lavoro straordinario”

 

L’assemblea è stata aperta dall’On. Sandra Zampa, Sottosegretario di Stato alla Salute che ha detto

Il vostro è stato un lavoro straordinario e in prima linea durante l’emergenza Covid. L’impegno di Avis Regionale Lombardia è fondamentale anche ora di fronte a settimane complicate attraverso una disponibilità al confronto continuo”.

Impegno sottolineato anche dal Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana che ha ribadito:

Il contagio sta risalendo. Abbiamo tutti bisogno del mondo Avis per far capire quanto sia necessario rispettare le disposizioni fondamentali per impedire che il virus continui a circolare. Grazie per l’attività che quotidianamente svolgete, punto di riferimento storico del volontariato che ci permette di poter contare sul vostro lavoro e professionalità che contribuiscono a fare grande il nostro Paese”.

Non poteva mancare l’assessore al Welfare Giulio Gallera che ha sottolineato il valore di Avis Regionale Lombardia dell’essere digitali, rete e comunità:

Abbiamo costruito insieme un percorso eccellente – ha detto – ne è l’esempio il programma della raccolta del sangue iperimmune. Il sistema lombardo è stato messo a dura prova ma è stato fondamentale reagire insieme per fare il bene comune. Vi chiedo di essere testimoni del rigoroso rispetto delle regole e di continuare a contribuire al lavoro instancabile di tutto il sistema”.

 I progetti

Numerosi i temi trattati. Primo tra tutti, Avis Academy – la Scuola di Alta Formazione e fiore all’occhiello di Avis Regionale Lombardia – che assicura momenti di apprendimento, formazione e collaborazione tra i giovani che si avvicinano al mondo Avis. Una scommessa vinta perché sono numerosi i giovani che hanno intrapreso questo nuovo percorso con grande motivazione e impegno. Un altro traguardo importante, in dirittura di arrivo, è Avis Net il programma di informatizzazione regionale che Avis Regionale Lombardia sta perfezionando negli ultimi dettagli e che permetterà di avere in un unico database regionale dei donatori tutti i dati importanti quali idoneità, sospensioni, referti e convocazioni. Un sistema che semplificherà la vita ai donatori e garantirà sicurezza e velocità alle sedi territoriali di Avis.

 

“Siamo inoltre al lavoro per riprendere il prima possibile gli incontri della Cabina di Regia del Sistema trasfusionale, fortemente voluta dalla nostra associazione, che consente un importante raccordo tra la Regione e il mondo dell’associazionismo rappresentato da Avis e Fidas. Si tratta di momenti d’incontro fondamentali in cui possiamo lavorare in sinergia per raggiungere significativi traguardi e costruire percorsi comuni, come l’importantissimo progetto legato al plasma iperimmune durante l’emergenza da Covid-19 che ha visto la stretta collaborazione di Avis Regionale Lombardia con le istituzioni e il mondo ospedaliero” ha spiegato Oscar Bianchi, Presidente di Avis Regionale Lombardia.

Di primaria importanza anche il tema della comunicazione, che nel 2019 ha portato alla nascita di numerosi progetti e campagne di rilevanza anche nazionale come – tra le altre – la Red Color Run con la partecipazione di oltre 1000 atleti, e il concerto di Natale nella suggestiva location del Duomo di Milano per raccogliere fondi a sostegno del progetto della Veneranda Fabbrica “15.800 note per il Duomo di Milano”, a favore del restauro dell’Organo della Cattedrale, di cui Avis Lombardia è partner.

 

I numeri

Avis Regionale Lombardia conta (al 31 dicembre 2019) 648 sedi e 265.419 associati: i donatori attivi uomini sono 168.543, 87.772 le donne. Nel 2019 sono state effettuate oltre 475 mila donazioni con un indice di 1,85%. La provincia che contribuisce maggiormente è quella di Milano, con quasi 90 mila donazioni, a cui seguono Bergamo (63.240) e Brescia (60.655).

Raccolta in crescita

Le unità raccolte nelle strutture ospedaliere raggiungono il 52% mentre quelle raccolte da Avis toccano il 48%: Avis Regionale Lombardia – negli ultimi anni – è passata dal 39% al 48% sopperendo al leggero calo delle donazioni ospedaliere. “È un dato considerevole su cui è importante portare avanti una riflessione a lungo termine” ha precisato Oscar Bianchi nel corso dell’Assemblea concludendo:

Il ruolo delle strutture Avis nella raccolta di sangue ed emocomponenti è oggi di primaria importanza, perciò lavoriamo costantemente per ampliare la comunità di donatori, la nostra risorsa più importante. Donatori che ringrazio perchè rispondono prontamente alle nostre chiamate, come nel caso del progetto legato al plasma iperimmune. Campagne informative, progetti nelle scuole e formazione dei più giovani, collaborazione con le Istituzioni: questi sono i nostri obiettivi a breve e lungo termine, che sicuramente porteremo avanti con la caparbietà e l’impegno che da sempre contraddistinguono la nostra associazione” .

 

 

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