Test rapidi

Tamponi coronavirus, via libera dagli Usa per i test rapidi sviluppati a Gerenzano

Via libera dalla FDA americana per i test sviluppati da DiaSorin: risposta del tampone in soli 60 minuti.

Tamponi coronavirus, via libera dagli Usa per i test rapidi sviluppati a Gerenzano
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Con il sistema sviluppato dalla multinazionale Diasorin anche nei laboratori dell'Insubria BioPark di Gerenzano, il risultato dei tamponi per il coronavirus arriva in un'ora invece di 7.

Tamponi  coronavirus, DiaSorin pronta per la produzione

La Food and Drug Administration, l'ente federale degli Usa che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, ha autorizzato l'utilizzo di emergenza del test Simplexa TM COVID-19 Direct Kit di DiaSorin. Si tratta di un nuovo kit per il tampone coronavirus, di cui vi avevamo parlato un paio di settimane fa, che permette sia di ridurre i tempi di attesa per l'esito a poco più di un'ora dalle 7 attuali, sia di decentralizzare la fase di analisi grazie alle apparecchiature già diffuse in diversi ospedali.

Analisi rapide

Il Simplexa COVID-19 Direct Kit è infatti progettato per l'uso sullo strumento LIAISON® MDX e può essere implementato nei laboratori diagnostici ospedalieri, evitando la necessità di inviare il campione da analizzare ad altri centri di riferimento esterni, consentendo così l’esecuzione del test nel luogo in cui si trova il paziente.

Come funziona

Il kit è composto da una miscela di reagenti pronta per l'uso, da utilizzare  direttamente sullo strumento LIAISON® MDX, non necessita della procedura tradizionale di estrazione degli acidi nucleici e consente un rilevamento rapido, in poco più di un'ora rispetto alle 7 ore richieste attualmente dalle tecnologie tradizionali di estrazione e amplificazione, agevolando decisioni sull’isolamento dei pazienti infetti.

Inoltre, il test è stato disegnato con un’altissima specificità per il genoma del nuovo coronavirus e, grazie alla rilevazione di diverse regioni del RNA virale, riduce la suscettibilità a possibili mutazioni future, garantendo la certezza del risultato e la conseguente appropriata gestione del paziente.

Fondi federali per la ricerca

L'epidemia, dichiarata ufficialmente pandemia globale dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ed emergenza nazionale dagli Stati Uniti, sta costringendo diversi paesi ad implementare situazioni di quarantena, imponendo l’obbligo di distanziamento tra le persone, per ridurre la diffusione della malattia.

Il 13 marzo scorso DiaSorin aveva annunciato di aver ricevuto fondi federali per lo sviluppo del test dalla Biomedical Advanced Research and Development Authority (BARDA), ente federale del Dipartimento americano per la salute, cui compete il monitoraggio e l’identificazione di soluzioni mediche e diagnostiche per fronteggiare potenziali emergenze sanitarie negli Stati Uniti.

Tale finanziamento aveva come obiettivo ultimo quello di incrementare la disponibilità di test e tamponi negli ospedali statunitensi per mitigare il potenziale impatto sul sistema sanitario nazionale del virus.

Obbiettivo: ridurre la carenza di test

"Siamo orgogliosi di aver ottenuto l’approvazione al lancio del nostro test COVID-19. Speriamo di contribuire a ridurre l'attuale carenza di test che stanno vivendo gli ospedali di tutto il mondo - ha affermato Carlo Rosa, CEO di DiaSorin Group - Il nostro test consentirà ai medici di affidarsi a risultati rapidi e precisi per poter prendere le decisioni più opportune nel trattamento dei pazienti. In questo momento così complicato, vogliamo garantire il nostro pieno supporto e la nostra esperienza nella diagnostica per contenere questa pandemia".

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