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"Shopping" aziendale in Francia: Croci acquisisce la francese Canifrance

Si legge spesso di aziende e marchi italiani acquistati da nuove proprietà estere. A Castronno, una storia di crescita nella direzione opposta spinta dall'unione tra l' "italian design" e il mondo degli animali

"Shopping" aziendale in Francia: Croci acquisisce la francese Canifrance
Economia Varese, 22 Febbraio 2021 ore 13:33

Croci, il gruppo con sede a Castronno e operante nel settore degli animali domestici, fa "shopping" oltre il confine delle Alpi: acquisita la proprietà di Canifrance.

Croci-Canifrance: acquisizione completata

Il gruppo Croci, leader italiano negli accessori per cani, acquista la società francese Canifrance. Fondata nel 1946, Canifrance è una storica azienda transalpina del settore animali domestici specializzata nella produzione di collari e guinzagli di alta qualità per cani e gatti, con un marchio molto noto (BOBBY) e una presenza capillare e consolidata sul mercato francese. Offre un catalogo di circa 4.500 prodotti, suddiviso al 40% collari, guinzagli e pettorine, 25% abbigliamento per cani, 20% cucce e cuscini, 10% borse da trasporto, 5% giochi e altro.
L’azienda francese realizza un fatturato annuo di circa 5 milioni di euro tramite la vendita di oltre 600mila articoli in negozi specializzati e boutique per cani e gatti in Francia, Europa, Hong Kong ed Emirati Arabi.

"Doppio valore strategico"

“L’operazione Canifrance ha un duplice valore strategico - spiega Dario Croci, fondatore dell’omonimo gruppo - Da un lato, grazie alla nostra esperienza nel settore, potremo rafforzare la presenza e le vendite del marchio francese sui suoi tradizionali mercati di sbocco. Dall’altro, potremo usare la rete di distribuzione della società transalpina per promuovere e commercializzare i prodotti Croci in Francia”.

L’acquisizione di Canifrance rappresenta un’ulteriore tappa del processo di internazionalizzazione del gruppo Croci, iniziato nel 2010 con l’acquisto della tedesca Amtra e proseguito nel 2019 con l’apertura di una filiale in Cina.

Prevista crescita del 33%

Croci ha chiuso il 2020 con un fatturato di 36 milioni di euro. Grazie all’acquisizione di Canifrance e alla crescita delle vendite a livello mondiale, quest’anno il gruppo varesino prevede di aumentare il giro d’affari a 48 milioni di euro (+33%).

Un colosso nato da una passione

Croci è un gruppo di Castronno (Varese) operante nel settore degli animali domestici, leader italiano negli accessori per cani e con un’importante presenza di mercato nell’acquariologia e nei prodotti per gatti, rettili, uccelli e roditori. L’azienda è stata fondata nel 1990 da Dario Croci, un imprenditore varesino da sempre grande appassionato di cani, titolare fin dai primi anni ’80 di una catena di negozi specializzati in prodotti per animali domestici. Oggi il gruppo è un’articolata realtà industriale e commerciale che sviluppa un fatturato di 36 milioni di euro (consolidato 2020), impiega un centinaio di dipendenti ed è presente in 43 paesi nel mondo dove esporta il 40% dei propri prodotti.

L'italian design nel mondo degli animali

Lo straordinario successo registrato dal gruppo varesino (il giro d’affari ha registrato un incremento di quasi il 30% in soli due anni) è legato a un’intuizione di Dario Croci: estendere il concetto di Italian Design al mondo animale, creando delle vere e proprie collezioni moda di abbigliamento e accessori per cani.

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“È un’idea in cui ho sempre creduto, nonostante lo scetticismo dei miei colleghi - spiega Croci - La provenienza da una famiglia di commercianti tessili e la profonda conoscenza del mondo canino accumulata in trent’anni di attività mi hanno sicuramente aiutato a realizzare un progetto che sembrava impossibile”.

L’approccio strategico ai mercati di Croci punta particolarmente al posizionamento del marchio con un duplice obiettivo. Il primo è soddisfare la crescente domanda dei consumatori che, come accaduto in altri settori merceologici, oggi cercano sempre di più prodotti sofisticati, di elevata qualità e legati a un brand riconoscibile. Il secondo è aiutare i distributori a integrare la loro offerta con un ampio portafoglio prodotti sempre più di tendenza, in grado di fare leva sull’immagine e sul potere evocativo di un marchio leader di settore.

Le collezioni griffate CROCI sono progettate nel centro di ricerca & sviluppo di Castronno in cui il gruppo investe ogni anno circa il 4% per cento del fatturato.

Vocazione estera

L’internazionalizzazione è stata l’altra chiave del successo del gruppo Croci. La penetrazione sui mercati esteri è stata promossa per tappe partendo da quelli ritenuti a maggior potenziale di crescita: Germania, Francia e Cina. Nel 2010 Croci è entrata direttamente nel mercato tedesco acquisendo Amtra, un’azienda di Francoforte specializzata in acquariologia, che è diventata la base operativa per tutto il Nord Europa. Nel 2019 è sbarcata oltre la Grande Muraglia, aprendo una filiale a Zhongshan (provincia del Guangdong) tramite la quale il gruppo mira a potenziare la propria presenza commerciale sui mercati asiatici. A gennaio 2021, infine, il gruppo varesino ha piantato un’importante bandierina oltralpe acquisendo Canifrance, una storica azienda francese del settore pet.

Oltre alla spinta sull’internazionalizzazione, le strategie di sviluppo future di CROCI prevedono un ampliamento dell’offerta di prodotto scommettendo su sostenibilità, tecnologia, innovazione, fashion design, digitalizzazione e un nuovo approccio ai consumatori.