le nuove nomine

Nuove presidenze per le industrie varesine di Gomma-Plastica e Cartarie

Tre spaccati industriali, rappresentati da Confindustria Varese, che si sono riuniti sia per scattare una fotografica dell’andamento economico settoriale

Nuove presidenze per le industrie varesine di Gomma-Plastica e Cartarie
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Quarto appuntamento con il ciclo di Assemblee 2024 degli 11 Gruppi merceologici che compongono la compagine associativa di Confindustria Varese.

La riunione di Confindustria Varese

A proseguire il ciclo degli incontri di settore è stata l’Assise che ha riunito, alla Carl Zeiss di Castiglione Olona, tre settori: quello delle imprese "Chimiche, Farmaceutiche e Conciarie", della "Gomma e Materie Plastiche" e delle "Cartarie, Editoriali e Poligrafiche".

Tre spaccati industriali, rappresentati da Confindustria Varese, che si sono riuniti sia per scattare una fotografica dell’andamento economico settoriale, sia per rinnovare i propri vertici.

I responsi dell’Assemblea elettiva

Solo conferme per le imprese "Chimiche, Farmaceutiche e Conciarie": Roberto Baldan della Carl Zeiss Vision Italia Spa di Castiglione Olona resta in carica in qualità di Presidente; Roberto Di Domenico della Opella Healthcare Italy Srl (Gruppo Sanofi) di Origgio, è stato rieletto come Vicepresidente; Franco Melato della Chemisol Italia Srl di Castellanza continuerà, invece, a rappresentare le imprese del settore con meno di 100 dipendenti in qualità di delegato all’interno del Comitato per la Piccola Industria.
Alla guida del Gruppo che riunisce le imprese del settore "Gomma e Materie Plastiche”, invece, è stata eletta una nuova Presidente: Michela Conterno della LATI – Industria Termoplastici Spa di Vedano Olona. Come Vicepresidente è stato scelto Andrea Melgrati della M.G.M. Srl di Caronno Pertusella. Mentre Oscar Spazzini, della L.M.P. Fluorcarbon Srl di Monvalle, è stato confermato per un altro mandato come delegato per la Piccola Industria.

Cambio della guardia alla Presidenza anche per il Gruppo merceologico "Cartarie, Editoriali e Poligrafiche": il testimone passa a Roberto Salmini della Lazzati Industria Grafica Srl di Casorate Sempione, che a sua volta cede il suo precedente incarico di Vicepresidente a Fabrizio Bianchi dello Scatolificio DA.RA. Srl di Castano Primo. Confermata, invece, Patrizia Pigni della Litocartotecnica Pigni Srl di Gorla Maggiore, in qualità di Delegato all’interno del Comitato per la Piccola Industria.

Andamento dei settori

Secondo le ultime rilevazioni del Centro Studi di Confindustria Varese il settore "Chimiche, Farmaceutiche e Conciarie" che, all’interno della compagine datoriale conta 70 imprese associate per 5.198 addetti (il 6,64% della base associativa), ha chiuso il 2023 con una netta ripresa delle attività produttive. L’aumento del lavoro ha riguardato quasi tutto lo spaccato di aziende. Meno ottimistiche le proiezioni per questo inizio 2024. In attesa dei dati a consuntivo del primo trimestre, parlano le previsioni che per il 57,1% del comparto sono all’insegna di un calo della produzione.

Il settore "Gomma e Materie Plastiche" che, con 104 imprese per 7.243 addetti, costituisce il 9,86% della compagine associativa di Confindustria Varese, invece, non solo ha chiuso bene il 2023 con un aumento dei livelli produttivi nel 63,9% degli stabilimenti, ma continuerà su questa linea di ripresa anche in questi primi mesi dell’anno. Almeno così stando alle attese che indicano una stabilità nel 55,8% delle aziende e un incremento della produzione nel 44,2%.

Tutto ciò si traduce in un calo generale del ricorso alla cassa integrazione ordinaria che l’Inps calcola in un’unica voce comprendente i due settori. Chimica e Gomma-Plastica nel periodo gennaio-febbraio registrano un arretramento del -2,2% delle ore concesse, rispetto allo stesso periodo di un anno fa.
A fare da termometro dell’andamento delle imprese “Cartarie, Editoriali e Poligrafiche” sono, invece, i dati di export. Con un quadro a luci e ombre: il 2023, infatti, si è chiuso con un arretramento delle vendite all’estero del -21,4% per i prodotti della carta made in Varese, ma con un aumento del +16,7% per i prodotti della stampa. Bene, invece, la situazione sul mercato del lavoro con un arretramento del -7% delle ore di cassa integrazione. Questa la fotografia per un settore che conta, all’interno di Confindustria Varese, 38 imprese per 2.184 addetti: il 3,60% della base associativa.

Focus su quanto discusso

Al centro dei lavori assembleari, è stata posta la tematica della sostenibilità e più precisamente i percorsi ESG (Environmental, Social, Governance), tra benefici e opportunità per migliorare non solo le proprie buone pratiche nei confronti dell’ambiente, ma anche la governance aziendale e l’impatto sociale. Argomenti, questi, su cui Confindustria Varese sta lavorando con il Progetto Strategico VarESG, che si inserisce all’interno della più ampia Strategia per la costruzione della #Varese2050, con l’obiettivo di accompagnare le imprese nei processi legati all’analisi, all’implementazione e alla rendicontazione della sostenibilità fornendo strumenti concreti cuciti su misura per ogni realtà aziendale. Le attività sono realizzate in collaborazione con Servizi Confindustria Varese e una rete di partner, tra cui Key Advisory Srl il cui Ceo, Massimiliano Rigo, sottolinea: “È necessario affrontare i temi ESG con un metodo e una strategia precisi. Senza dimenticare l’importanza di una comunicazione rigorosa in grado, da un lato, di comunicare in modo trasparente le iniziative rilevanti e dall’altro, di non incorrere nel fenomeno del greenwashing. L’obbligo della rendicontazione sta dando un impulso soprattutto ad aziende che hanno sempre affrontato questi temi in ottica di compliance ma mai prima d’ora dal punto di vista di opportunità di crescita sul lungo periodo. È ora di diffondere la cultura della sostenibilità in tutti i reparti aziendali per rimanere al passo con le trasformazioni in atto, ma anche per scoprire quei punti in cui poter migliorare e valorizzare ciò che è già una buona pratica. Non bastano più i dati, ma ci vogliono delle persone anche con competenze relazionali, capaci di parlare con clienti, fornitori e più in generale stakeholder per una contaminazione reciproca su progetti e modelli sostenibili”.

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