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Innovazione e Futuro in provincia di Varese nell'incontro organizzato da Acinque

Nella sala Estense del Municipio di Varese l'incontro "Voci dal futuro: le imprese che fanno innovazione"

Innovazione e Futuro in provincia di Varese nell'incontro organizzato da Acinque
Economia Varese, 30 Novembre 2022 ore 15:25

In provincia di Varese l’innovazione non manca. Anzi: dall’Enea a VareseNext fino ai progetti di Acinque nel settore della distribuzione dell’acqua è un fiorire di iniziative che dell’innovazione hanno fatto il loro punto di forza.

Il video dell'incontro

Incontro con Acinque per ascoltare le "Voci dal Futuro"

A metterlo in evidenza è stato l’incontro “Voci dal futuro: le imprese che fanno innovazione” svoltosi lo scorso 29 novembre presso la sala Estense del municipio di Varese, all’interno del ciclo di appuntamenti promosso dal gruppo Acinque “Scenari per il futuro - Conoscere.Comprendere.Agire #incomune”.

Di questo hanno parlato i relatori della tavola rotonda moderati dal coordinatore del ciclo, il professor Pierangelo Marucco (design culturale del territorio), dopo il saluto del sindaco di Varese, Davide Galimberti e l’introduzione del presidente di Acinque, Marco Canzi: Patrizia Pistochini dell’ENEA Laboratorio Smart City and Community, Enzo Russo, amministratore delegato di VareseNext, e Pierpaolo Torelli, amministratore delegato Lereti - Gruppo Acinque.

ENEA, un’eccellenza sul territorio

Non si poteva che partire dall’ENEA i cui laboratori si trovano presso il Centro Comune di Ricerche (CCR) della Commissione Europea di Ispra. L’ENEA, infatti, come ha spiegato Pistochini, è "un Ente di diritto pubblico finalizzato alla ricerca, all'innovazione tecnologica e alla prestazione di servizi avanzati alle imprese, alla pubblica amministrazione e ai cittadini nei settori dell'energia, dell'ambiente e dello sviluppo economico sostenibile".

Insomma, è qui che si cerca di rendere disponibili soluzioni e tecnologie innovative per promuovere lo sviluppo economico sostenibile a livello nazionale e territoriale e si cerca di contribuire allo sviluppo di un mix energetico climate-friendly, di tecnologie innovative per la decarbonizzazione e la mobilità sostenibile.

Ecco perché, ha continuato, "l’ENEA ha avviato il Knowledge Exchange Program (KEP), in collaborazione con CNA, Confapi, Confartigianato, Confindustria e Unioncamere per rafforzare il trasferimento tecnologico e rispondere in modo sempre più efficace alla domanda di innovazione per la crescita e la competitività delle imprese anche attraverso partnership e attività di supporto".

In particolare, l’Agenzia supporta imprese e associazioni nel realizzare percorsi di efficientamento energetico, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni.

"A questo proposito - ha detto Pistochini – abbiamo organizzato una campagna di formazione/informazione e di sensibilizzazione sull’efficienza energetica per le Pmi, con l’obiettivo di superare le criticità con un approccio sinergico, coinvolgendo tutti gli
stakeholders interessati e predisponendo strumenti di supporto all’efficienza energetica, a cominciare dalla diagnosi della loro azienda".

E non solo le aziende. Dal 2020 ENEA collabora con il CTI per la pubblicazione dei Rapporti sulla Certificazione Energetica degli Edifici in Italia. E purtroppo il quadro non è esaltante, visto che il 60% dei casi analizzati si trova nelle classi energetiche F e G, percentuale che sale addirittura al 90% per attività commerciali, uffici e attività industriali e artigianali.

VareseNext fa crescere le start-up

Ma in questo territorio altri casi di eccellenza non mancano. A cominciare da VareseNext l’incubatore di start-up innovative che offre supporto e opportunità di crescita ai giovani varesini che hanno idee imprenditoriali, con un focus particolare sull’economia circolare e sulla tecnologia digitale.

"Far crescere le imprese di questo genere non è solo una questione di avere a disposizione dei fondi – ha sottolineato Russo – C’è bisogno di un humus dove crescere; si deve creare una rete, tra pubblico, privato, associazioni, imprenditori, dove le nostre start-up possano svilupparsi".

E ha lanciato alcune idee perché questo processo si realizzi. Come la possibilità di sperimentare prodotti e servizi al di fuori delle normative. Il che non vuol dire fare qualcosa di illegale ma "essere al passo con gli altri Paesi"; e ha accennato alle sperimentazioni sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale applicata alla guida autonoma, da noi impossibili. Così come la facoltà del reverse charge in fatturazione anche per le start-up "quale stimolo agli investimenti", o un "procurement" più semplice, un canale preferenziale da parte delle grandi aziende "che potrebbero così “adottare” le start-up".

E, naturalmente, ha ribadito l’amministratore delegato di VareseNext, fare rete.

"Non ci sono guelfi e ghibellini – ha chiarito Russo – Dobbiamo ragionare coi nostri concorrenti e a volte vederli come partner e non solo
competitor, in modo da crescere insieme".

Infine, dobbiamo insegnare a "fare i conti della serva – ha concluso Russo – Le nostre start-up devono imparare non solo a cercare il venture capital che mi risolve i problemi di liquidità, ma devono cercare di produrre entrate per essere autonomi: solo così avranno un potere contrattuale con i loro interlocutori, che siano una banca o un finanziatore".

Acinque e la riduzione delle perdite d’acqua

Un’altra realtà che l’innovazione sta sfruttandola per dare un migliore servizio agli utenti è sicuramente Acinque. La multiutility ha portato avanti una serie di iniziative nella distribuzione dell’acqua che stanno dando i loro frutti. A cominciare dalla riduzione delle perdite.

"Sulle nostre reti si registrano perdite del 35% dell’acqua trasportata che, per quanto inferiore al dato nazionale del 40%, è comunque inaccettabile – ha spiegato Torelli – Finora si cambiavano le tubazioni, creando però una pressione più forte che, a sua volta, creava perdite. Noi abbiamo, invece, creato dei distretti, dei miniacquedotti omogenei con un solo ingresso d’acqua. Inoltre, abbiamo installato dei contatori intelligenti che trasmettono dati sull’acqua in entrata e in uscita in tempo reale. Così la digitalizzazione della rete ci consente di intervenire tempestivamente dove ci sono perdite".

Non solo. Anche attraverso il satellite e la trasmissione di onde radar si potrebbe capire dove ci sono perdite: un sistema, però, molto costoso. Cosa sta facendo, allora, Acinque?

"Stiamo installando dei sensori sulla rete che ci permettono di individuare le perdite e intervenire subito – ha sostenuto Torelli – Sono già attivi a Como e in una parte di Varese e presto li installeremo a Induno Olona. E in futuro andremo a cercare le perdite utilizzando i droni, così da raggiungere zone dove la sicurezza del personale sarebbe più a rischio. Inoltre, l’intelligenza artificiale ci permetterà di capire dove si potranno verificare le perdite e, quindi, arriveremo ad attuare una manutenzione predittiva".

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