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Gavirate, no di Ascom al nuovo insediamento commerciale

L'associazione commercianti è pronta a dare battaglia, anche legale, al progetto: "Rischio di danneggiamento dei negozi del centro storico e deprezzamento degli immobili"

Gavirate, no di Ascom al nuovo insediamento commerciale
Economia Valli e Laghi, 11 Novembre 2021 ore 17:13

"Assolutamente negativo". È il parere di Confcommercio Ascom Varese in calce alle osservazioni presentate al Comune dal vicepresidente Antonio Besacchi (in copertina), con l’assistenza dell’architetto Giorgio De Wolf e dell’avvocato Antonio Chierichetti, in opposizione al Piano Attuativo dell’Ambito di Trasformazione AT3 Polifunzionale SP1 Nord di Gavirate e che prevede la realizzazione di un nuovo insediamento commerciale per quasi 2.500 metri quadrati.

Ascom boccia il nuovo insediamento commerciale a Gavirate

In sintesi, secondo Ascom le tre nuove medie strutture di vendita per un totale di 2mila 344 metri quadrati e i 483 metri quadrati di ristorazione previsti dall’intervento del Piano Attuativo posto lungo via Gerli Arioli, adottato dalla giunta gaviratese lo scorso 1 ottobre ma non ancora approvato in via definitiva, nulla avrebbero a che vedere con l’obiettivo principale che lo strumento urbanistico si proponeva da questo intervento: la riqualificazione del centro urbano di Gavirate.

Anzi, andrebbero nella direzione opposta, causandone un ulteriore impoverimento soprattutto in chiave commerciale, con le relative ripercussioni di carattere sociale.

Pronti ad azioni giudiziarie

Ascom annuncia battaglia come chiaro dalle osservazioni presentate all'Amministrazione di Gavirate e all'avvertimento che l'associazione si riserva "ogni ulteriore eventuale azione in sede giudiziaria a tutela del sistema del commercio locale".

Una soluzione estrema, spiegano, alla quale si cercherà di non arrivare mettendosi attorno a un tavolo "per un ampio
confronto con l’amministrazione comunale nell’interesse dei nostri associati e in un’ottica di interesse generale".

Già indicata la base del dialogo, ovvero "integrare la pianificazione urbanistica in un armonico ed equilibrato assetto
del territorio e delle diverse tipologie di vendita al dettaglio, con particolare attenzione alla tutela del commercio di vicinato e dei servizi".

I perchè dei no di Ascom

Detto della assoluta estraneità del Piano attuativo con la riqualificazione del centro di Gavirate, ovvero il principale
obiettivo indicato nel vigente P.G.T. dall’amministrazione comunale, ci sono altri elementi alla base dell’opposizione da parte di Ascom.

A partire dalla non polifunzionalità degli insediamenti previsti:

"A nostro modo di vedere, non siamo in presenza di un intervento che individua tre lotti autonomi e polifunzionali, ma di un intervento edilizio unitario organizzato in più edifici in cui le attività previste si appoggiano e vengono
disimpegnate dallo stesso sistema viario".

Insomma, un vero e proprio parco commerciale che, essendo tale, per essere autorizzato deve prima risultare conforme al vigente P.G.T. e passare attraverso la Conferenza dei Servizi in Regione Lombardia.

Rischio di danni sociali ed economici

Ma non ci sono solo motivazione di carattere tecnico alla base della presa di posizione dell’associazione commercianti.

"È vero che anche nel settore del commercio l’iniziativa privata è libera, tuttavia non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale rappresentata in questo caso dai servizi distributivi assicurati da una rete di commercio di vicinato presente con i propri effetti positivi nei centri urbani".

A ciò andrebbe poi aggiunta la perdita del valore degli immobili del centro storico, "quale ulteriore negativa conseguenza della ancora più dolorosa perdita dei negozi nel nucleo antico e del conseguente 'svuotamento' e degrado sociale del nucleo storico di Gavirate".