Fumata nera

Discoteche, Roma rinvia ancora. Costa però rassicura: "Questa settimana decideremo"

I locali chiedono di non perdere altro tempo e di riaprire col green pass. Pasca: "Non si vada oltre il 4 luglio. Oggi già si balla nei locali abusivi"

Discoteche, Roma rinvia ancora. Costa però rassicura: "Questa settimana decideremo"
Economia Saronno, 22 Giugno 2021 ore 16:58

La "deadline" del 21 giugno data da Maurizio Pasca, presidente del Silb (l'associazione di categoria dei locali con sale da ballo), è passata senza alcuna novità per le discoteche. Restano chiuse e ancora non si sa fino quando.

Discoteche, nulla è deciso

Gestori e clienti speravano che ieri, con il parziale addio alle mascherine all'aperto, arrivasse anche un'altra notizia che attendono da quasi un anno: la data per la riapertura delle discoteche e delle sale da ballo, le uniche attività ancora in pieno lockdown. Invece non si è deciso nulla. Già venerdì il Cts aveva fatto presagire la fumata nera, chiedendo qualche giorno in più per decidere quando dare il via libera a balli e discoteche.

Costa: "Si riapre entro il 10 luglio"

La data comunque sembra vicina, almeno dalle dichiarazioni di questa mattina del Sottosegretario alla Salute Andrea Costa su RTL 102.5. "Questa settimana indicheremo una data in cui le discoteche potranno tornare alle loro attività" ha risposto, dando anche un termine: "Entro i primi dieci giorni di luglio potranno riaprire", col green pass.

Pasca: "Insostenibile andare oltre il 4 luglio, ci sono già gli abusivi"

Deluso ma non arreso, Pasca chiede di stringere i tempi. "Ci aspettiamo di poter riaprire il 4 luglio, perché andare oltre sarebbe insostenibile. Ci aspettiamo buonsenso".

Il motivo dell'insistenza è ovvio: i locali sono fermi da un anno, le casse piangono e le imprese sono più che in ginocchio. E un finesettimana in più o in meno di lavoro può fare una grande differenza. "Il Governo non ci faccia  perdere il primo week end di luglio perché le nostre attività sono aperte al massimo due volte a settimana - continua - Per il Paese quella data non cambierebbe nulla, ma a noi tanto. Anche perché la gente già va lo stesso a ballare in decine di locali che, tra l'altro, sono aperti senza green pass. Quindi ci facciano riaprire dal 4 luglio e il ministero dell'Interno vigili sull'abusivismo".

L'esperimento di San Marino

Intanto, ancora una volta, l'ipotesi di un "protocollo Green Pass" (che i gestori delle discoteche chiedono da mesi, dopo le esperienze positive all'estero) sembra aver funzionato. Sabato scorso a San Marino si è tenuta una serata di discoteca all'aperto con 2700 persone tutte con tampone negativo o vaccinazione completa. Ad oggi nessuno di loro, nè dei dipendenti, è risultato positivo come conferma l'organizzatore Tito Pinton.