Commercio

Crisi Pozzoli, compratore cercasi. Chiuderanno tutti i punti vendita

Il consigliere regionale Astuti: "Trattative per la vendita in corso, auspichiamo la salvaguardia di tutti i lavoratori".

Crisi Pozzoli, compratore cercasi. Chiuderanno tutti i punti vendita
Saronno, 30 Gennaio 2020 ore 19:16

Si è tenuta oggi l’audizione in Commissione sulla crisi Pozzoli che ha investito 18 centri commerciali della Regione.

Crisi Pozzoli, chiusure in corso

Dodici chiusure su 18 punti vendita e altre in previsione da qui ai prossimi mesi. Gli ultimi, Desio e Vertemate. E’ quanto si apprende dopo l’audizione in Commissione Attività produttive di Regione Lombardia sulla crisi Pozzoli, in cui sono intervenute la proprietà e le sigle sindacali. In ballo c’è il lavoro di 185 persone, comprese per la provincia di Varese quelle impiegate nel punto vendita di Tradate che ha chiuso i battenti a fine 2019 “per ristrutturazione” ma che, a questo punto, non riaprirà. Tempo fino aprile per la proprietà per trovare un compratore. Dopo non resterà che dichiarare il fallimento.

“Trattative in corso”

Una speranza c’è, ed è quella che la trattativa in corso per la vendita vada a buon fine e nel frattempo si attiverà il percorso per la cassa integrazione.

“Dall’audizione – sottolinea il consigliere regionale Pd Samuele Astuti – è purtroppo emersa una certezza: anche i punti vendita ancora aperti saranno chiusi. Dalla proprietà si è appreso che la trattativa di vendita  entrerà nel vivo proprio nei prossimi giorni ed entro fine aprile si saprà se  ci sarà un compratore.  Non si può che auspicare che siano acquisiti tutti i punti vendita e salvaguardati tutti  i 185 posti di lavoro. Da parte nostra – conclude Astuti – data la delicatezza del caso seguiremo con attenzione  il percorso che dovrà portare all’erogazione della cassa integrazione per cessazione dell’attività, unico possibile strumento  di sostegno per i lavoratori nel periodo di transizione  della società e  seguiremo da vicino  l’evolversi della vicenda mantenendo uno stretto contatto con i  rappresentanti sindacali”.

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