Economia
Economia

Agricoltori in piazza a Varese: al Prefetto proposte e richieste di Coldiretti per il mondo agricolo

Consegnato un documento per denunciare e fermare le speculazioni a danno delle imprese agricole della provincia prealpina e per rilanciare il settore anche grazie alle energie rinnovabili

Agricoltori in piazza a Varese: al Prefetto proposte e richieste di Coldiretti per il mondo agricolo
Economia Varese, 18 Febbraio 2022 ore 12:49

Bandiere gialle e centinaia di agricoltori arrivati da ogni angolo del Varesotto per raggiungere il centro della città capoluogo, dove si è tenuta ieri la mobilitazione nei pressi della prefettura in piazza Libertà. Prefettura dove una delegazione ha consegnato due documenti: la denuncia e la richiesta urgente di fermare le speculazioni a danno delle imprese agricole della nostra provincia e le proposte e le richieste rivolte al presidente del consiglio Mario Draghi per dare respiro al mondo agricolo e restituire traiettorie di speranza e di futuro, sbloccando ulteriori fondi per investire in fonti energetiche alternative e sostenibili. 

Agricoltori in piazza, Coldiretti e l'allarme per il caro energia

Presente all'incontro con il prefetto Dario Caputo anche Fernando Fiori, presidente di Coldiretti Varese. Nel corso dell’incontro, il presidente Fiori e una delegazione di imprenditori hanno rimarcato la strategicità delle eccellenze agroalimentari che la nostra provincia produce e che vuole e deve continuare a produrre.

Sono stati evidenziati anche i gravi problemi che investono il comparto florovivaistico, con il caro materie e il caro energia che rischiano di pregiudicarne la ripresa dopo i due difficili anni di pandemia Covid.

Tra simboli e testimonianze

In Prefettura sono state portate due bottiglie di latte e alcuni mazzi di fiori: un gesto simbolico a testimoniare la grande volontà di salvaguardare un sistema produttivo fatto di persone e tradizioni invidiate e copiate in tutto il mondo, che in provincia di Varese conta su una straordinaria biodiversità e vede l’agricoltura investita di un importante ruolo identitario, culturale e sociale, che si traduce anche nel presidio del territorio, dei suoi prodotti, ma anche dei territori minacciati anche dall’invasione della fauna selvatica che nel comprensorio prealpino sta creando danni a raffica nei campi e nei prati a pascolo.

A rimarcare il ruolo sociale dell’iniziativa, anche il dono simbolico di una bottiglia di latte all’associazione San Vincenzo, mentre un carico di prodotti lattiero caseari raggiungerà nei prossimi giorni la loro struttura.

Politica presente

Sostegno e vicinanza alle aziende anche dal mondo politico locale, con la presenza e gli interventi di Emanuele Monti, consigliere regionale e presidente commissione Sanità e Sociale, Mirko Reto, sindaco di Casciago, Ivana Perusin, vicesindaco di Varese e assessore alle Attività Produttive, Marino Facchin, assessore del comune di Vergiate e Giovanni Rocca, assessore del comune di Azzate. Presenti in forze anche i giovani di Coldiretti con una nutrita delegazione guidata dal delegato Enrico Montonati.

4 foto Sfoglia la gallery

Bollette e rincari frenano la ripresa

La difficile situazione congiunturale determinata dal significativo aumento del costo dell’energia e dal parallelo aumento dei mangimi e dei concimi – si legge nella missiva di Coldiretti - sta facendo venir meno la ripartenza delle imprese italiane. A preoccupare soprattutto l’oscurità sul futuro, con oltre 1 impresa su 5 (21%) che si dichiara incerta circa la propria situazione economica nei prossimi 12 mesi. Coldiretti e i suoi associati hanno sempre saputo che la stabilità costituisce il più prezioso dei terreni, per garantire sviluppo e benessere.

 “È dunque urgente – rilancia il presidente Fiori - che almeno una parte delle risorse del Pnrr già stanziate per l’agricoltura, come gli 1,2 miliardi per i contratti di filiera e 1,5 miliardi per il fotovoltaico senza consumo di suolo, vengano messe quanto prima a disposizione delle imprese con semplici decreti ministeriali. Inoltre, sul fronte del credito, sarebbe fondamentale incentivare operazioni di ristrutturazione e rinegoziazione del debito delle imprese agricole attraverso la garanzia del 100% pubblica e gratuita di Ismea”.

 Sbloccare risorse per tutelare le imprese

L’urgenza è dunque sbloccare in tempi brevissimi un flusso di risorse capace di accelerare il piano di transizione ecologica e alleviare il peso del debito, senza uccidere la capacità di investimento delle aziende. “E’ importante cogliere le opportunità che vengono dall’economia circolare dotando il Paese di una riserva energetica sostenibile attraverso un fotovoltaico intelligente che non consuma suolo fertile e una rete per il biometano. Fondamentale anche sbloccare la proroga degli incentivi al biogas e il finanziamento degli impianti che hanno presentato domanda al Gestore dei Servizi Energetici (Gse) e, altrettanto urgente, dire sì al digestato come fertilizzante per evitare di fare un favore alle multinazionali straniere”.

 “Alle istituzioni oggi chiediamo di sostenere il nostro impegno volto a ottenere la giusta distribuzione del reddito nelle filiere – conclude il presidente Fiori -, il contenimento dei costi di materie prime ed energia e ulteriori incentivi alle aziende che investono nelle energie rinnovabili e nella sostenibilità. Solo lavorando in sinergia potremo salvare migliaia di aziende, tutelare i posti di lavoro e garantire una reale ripartenza del settore. Coldiretti continuerà sempre a battersi per dare risposte concrete alle imprese”.

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter