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Tutto sulla storia delle conquiste spaziali cinesi

Imperdibile serata  online lunedì 21 giugno dal sito del gruppo astronomico tradatese.

Tutto sulla storia delle conquiste  spaziali cinesi
Cultura Tradate, 20 Giugno 2021 ore 14:25

 

Alla scoperta delle conquiste spaziali cinesi: dal primo satellite lanciato nel 1970, al primo astronauta nell'orbita terreste, per arrivare ai progetti furti: entro il 2028 infatti la Cina potrebbe inviare un rover che ripeta i successi di Chang’e-5 nel prelievo di rocce sulla Luna dell’anno scorso, riuscendo a portare a Terra i primi campioni marziani  con anni di anticipo rispetto ai progetto congiunti NASA-ESA. Questi i temi che verranno snocciolati e presentati nella conferenza di lunedì' 21 online dal Gat.

Tutto sulla storia delle conquiste spaziali cinesi

 

Per la prima volta in tanti anni il GAT, Gruppo Astronomico Tradatese,  ha deciso di  cimentarsi su un argomento controverso e quasi sconosciuto:  la storia delle conquiste spaziali cinesi. Lunedì 21 giugno, alle 21, andrà infatti in onda liberamente ONLINE dal sito del GAT  (http://www.gruppoastronomicotradatese) una  serata sul tema:  "Cina nello spazio". Relatore Piermario Ardizio , un tecnico elettronico che da una vita si occupa dei problemi legati allo spazio. Secondo gli studiosi del GAT di Tradate questo periodo storico è proprio il momento migliore per  parlare delle conquiste spaziali cinesi.  Questo per una lunga serie di ragioni. La conquisa dello spazio è stata infatti effettuata dai Cinesi con le stesse modalità seguite nei decenni passati da Russi ed Americani, ma in tempi incredibilmente più ristretti.

 Le straordinarie imprese spaziali della Cina nella storia

Il primo satellite cinese, il Dong Fang Hong 1, fu lanciato nel 1970.  Il 15 Ottobre 2003  venne lanciato in orbita terrestre anche il primo astronauta (‘taikonauta’), Yang Liwei, che rimase per 21 ore a bordo della sua capsula Shenzhou.  Negli anni successivi  sono stati lanciati altri 10 takionauti. Poi, nell’Aprile di quest’ anno la Cina ha lanciato  Tianhe (‘armonia celeste’), il modulo centrale (16 metri)  di una ormai prossima Stazione Spaziale cinese denominata Tiangong (‘Palazzo celeste’). Otto ore dopo la Tiangong è stata raggiunta dal cargo automatico Tianzhou. Entro la fine del 2022 la stazione spaziale cinese sarà completata con altri 11 lanci. Intanto entro settembre 2021  la Tiangong sarà raggiunta dai primi tre takionauti, per una missione che durerà sei mesi.

Nel frattempo la Cina ha sviluppato un formidabile programma lunare, basato su una successione  di navicelle della serie Chang’e (‘la dea della Luna’ nella mitologa locale). Chang’e-1 e 2 orbitarono e fotografarono la Luna  nell’ottobre 2007  e nell’Ottobre 2010.  Poi, con Chang’e-3 ci fu la prima discesa morbida nell’ Oceano delle Tempeste nel dicembre 2013, con l’aggiunta  di un piccolo rover (Yutu) che ha lavorato e ripreso immagini per quasi due anni. Risale poi al Gennaio 2019 la fantascientifica missione Chang’e-4 che discese per la prima volta sulla faccia invisibile della Luna, all’interno del bacino Aiken. Per finire con Chang’e 5 che nel Novembre 2020 raccolse quasi 2Kg di materiale lunare, portandolo felicemente a Terra il 16 Dicembre successivo. E in attesa che Chang’e-6 scenda alla ricerca di ghiaccio sul polo Sud della Luna.

Recentissima ed innovativa è stata anche la prima conquista cinese di Marte, con la missione Tianwen-1 (‘domande celesti’) che, dopo essere entrata in orbita marziana il 10 Febbraio 2021,  ha sganciato il 15 maggio sulla Utopia Planitia  il lander Zhurong (‘il dio del fuoco’), dal quale una settimana dopo  si è  staccato un rover  che sta mandando incredibili immagini del paesaggio circostante ed ha il compito primario di cercare ghiaccio nel sottosuolo. Si tratta, forse, dell’inizio di un programma molto più  ambizioso: entro il 2028 infatti la Cina potrebbe inviare un rover che ripeta i successi di Chang’e-5 nel prelievo di rocce sulla Luna dell’anno scorso, riuscendo a portare a Terra i primi campioni marziani  con anni di anticipo rispetto ai progetto congiunti NASA-ESA.