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Tonga: un cataclisma annunciato, se ne parla col Gat a Tradate

Nuovo importante appuntamento lunedì sera al Cinema Grassi. L'eruzione è stata avvertita ovunque, anche a Tradate

Tonga: un cataclisma annunciato, se ne parla col Gat a Tradate
Cultura Tradate, 10 Aprile 2022 ore 14:11

 

 

Il presidente del Gat Cesare Guaita lunedì 11 aprile alle 21 al cinema Grassi terrà una serata dedicata alla mastodontica eruzione del vulcano Tonga, le cui conseguenze si sono avvertite in ogni punto della Terra. Dalle nostre parti l’onda è arrivata alle 20,50 del 15 gennaio 2022  ed è stata registrata a Tradate dalla centralina meteorologica di Lorenzo Comolli

Tonga un cataclisma annunciato

"E’ ben noto che la crosta terrestre è divisa in zolle tra loro in  reciproco movimento. 42 milioni di anni fa la grande zolla del Pacifico è entrata in collisione con la zolla australiana  con effetti tuttora devastanti, sia dal punto di vista sismico che vulcanico.  Nel punto di contatto tra le due zolle (che si scontrano alla velocità di 15 cm/anno !) si è prodotta una profonda fossa oceanica (dove si raggiunge una profondità di 10,8 km, la seconda in assoluto sulla Terra) e una catena di 176 isole vulcaniche e decine di vulcani  sottomarini  che costituiscono il territorio del regno di Tonga, che ha una superficie di circa 700.000 km2 dei quali solo 750 km2 sono al di sopra del mare. La maggior parte (70%)  dei circa 100.000 abitanti  vive nella città di Nuku’alofa, la capitale, situata sull’isola di Tongatapu, la più meridionale dell’arcipelago.  70 km  più a Nord  c’è un mega-vulcano  che si eleva per circa 3 km dal fondo oceanico e la cui caldera superiore emerge per soli 120 m dal mare in due lingue di terra denominate Hunga-Tonga e  Hunga Ha’apai. Lo scorso 5 Gennaio 2022, la caldera si è frantumata e l’ acqua di mare è venuta  direttamente a contatto con il magma incandescente a 1500°C con effetti devastanti che hanno praticamente coinvolto tutto il pianeta Terra". Illustra il presidente del Gat Cesare Guaita inquadrando il tema della nuova conferenza.

Le conseguenze dell'eruzione avvertite su tutta la Terra, anche a Tradate

Sarà questo l’argomento della serata che il GAT, Gruppo Astronomico Tradatese, ha organizzato per lunedì 11 aprile, alle 21 al Cine GRASSI di Tradate (come sempre ingresso libero a tutti). Il dottor Cesare Guaita, presidente del GAT parlerà infatti sul tema: Tonga, una catastrofe annunciata.

"Il vulcano aveva dato segni di risveglio già qualche anno prima, tanto è vero che  nel Gennaio 2015 si creò una nuova isola di 1,9 kmq con al centro un lago craterico di 0,2 kmq, tra le due isole precedenti  Hunga-Tonga e Hunga Ha’apai: la nuova isola viene denominata HTHH. Poi, il 20 Dicembre 2021 un nuovo sussulto, con ceneri e lapilli alti fino a 16 km di altezza. Era l’inizio del cataclisma che  ha raggiunto la massima intensità il 5 Gennaio 2022 con un’esplosione che ha distrutto completamente  tutta la parte emergente del vulcano, lanciando ceneri e gas (circa 400 mila tonnellate di tossica SO2, anidride solforosa, secondo le misure del satellite europeo Sentinel 5P) ad una quota mai raggiunta prima: oltre 50 km di altezza, nella stratosfera.  Si calcola che  l’energia in gioco fosse equivalente a qualcosa come 500 bombe nucleari !  A causa  della rapidissima risalita (come tempi e velocità)  di materiale verso la stratosfera, il sensore AIRS ( Atmospheric Infrared Sounder) a bordo del satellite Aqua  ha misurato un incredibile fenomeno mai prima riscontrato durante altre eruzioni vulcaniche: decine di increspature atmosferiche centrate sul punto di eruzione  ed estese per almeno 16.000 km.  Un effetto simile ad un sasso buttato nell’acqua, capovolgendo però il basso verso l’alto !  Queste increspatura hanno fatto letteralmente il giro del mondo e l’onda d’urto è stata registrata un po’ dovunque. Dalle nostre parti l’onda è arrivata alle 20,50 del 15 gennaio 2022  ed è stata registrata a Tradate dalla centralina meteorologica di Lorenzo Comolli sotto forma di un picco in salita di 2 millibar seguito, 20 minuti dopo, da un picco negativo analogo dell’onda in allontanamento: erano passate 15,5 ore dall’esplosione, quindi l’onda d’urto aveva percorso 17.185 km (passando dal polo Nord) alla velocità di  circa 1100 km/h.  E’ interessante aggiungere che alle 2,10 del 16 Gennaio 2022 il barometro di Lorenzo  ha sentito un altro picco anomalo, interpretabile come l’arrivo dell’onda d’urto dalla parte opposta della precedente (ossia passante dal polo Sud), dopo un percorso più lungo di 22.890 km.  Effetti simili potrebbero essere stati prodotti da eruzioni leggendarie come quella del Tambora  nell’ Aprile 1815 o del Krakatoa  nell’ Agosto 1883, ma allora la tecnologia era ovviamente inadeguata per poterne fare un qualche tipo di registrazione".

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