Cinema

Silighini Golden Awards, l’Amministrazione diserta la kermesse. Tra i premiati Indelicato e Gilli

Grande successo per l'iniziativa, l'incidente "diplomatico" all'interno del centrodestra però è dietro l'angolo.

Silighini Golden Awards, l’Amministrazione diserta la kermesse. Tra i premiati Indelicato e Gilli
Saronno, 08 Settembre 2020 ore 13:59

Si è tenuta, ed è stata un successo, la terza edizione dei The Silighini Golden Awards e la prima del premio Città di Cultura Saronno 2020. Tanti gli ospiti, anche di livello nazionale e internazionale ma in tempi di elezioni è l’assenza dell’assessore alla Cultura Maria Assunta Miglino a far rumore.

Silighini Golden Awards, red carpet a Saronno

Successo di pubblico annunciato e mantenuto per la terza edizione dei “The Silighini Golden Awards-Prima edizione del Premio Città di Cultura Saronno 2020”. Alle 20.30 le note dell’orchestra dell’Academy ha accolto i numerosi ospiti sul lungo tappeto rosso posto all’ingresso del cortile di Casa Morandi dove tra gli scatti dei fotografi il pubblico e i premiati hanno solcato il red carpet in puro stile Hollywood. Centossessanta i posti a sedere, tutti rigorosamente distanziati e su prenotazione, con alcuni ospiti “costretti” a prendere posto sotto il porticato di Casa Morandi.

Silighini show sul palco

Presentatore della serata, affiancato da Valentina Ristagno, il regista saronnese Luciano Silighini Garagnani che dopo i ringraziamenti di dovere alle autorità del cinema, il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini nella persona del responsabile direzione cinema del Mibact Nicola Borrelli e del presidente dell’Anica Francesco Rutelli, ha lanciato un applauso alla memoria di Ennio Morricone e Franca Valeri .“Franca doveva essere con noi stasera a ritirare un premio alla carriera,ma dal cielo ci guarda e ora ci sta sorridendo”, ha dichiarato Silighini.

Film e musica

La serata è iniziata con la proiezione dello short movie “Seline” diretto da Silighini nel 2015 e girato in parte a Saronno. “Seline è una parte del mio cuore ed io lo dono a voi. Con lei le belle immagini di Saronno hanno fatto il giro del mondo”, ha rimarcato.
Grandi applausi all’inizio della premiazione aperta col maestro pittore Alberto Borroni e lo scultore Francesco Schiavo, tripudio dopo il video dell’esibizione della soprano Anna Maria Pizzoli e del tenore Roberto Iuliano guidati dalla presidente dell’associazione Amici della Lirica Memi Pollastri, una realtà che, ha spiegato Silighini, “è un orgoglio cittadino da 25 anni e porta lustro a Giuditta Pasta, un grande onore averla come concittadina. Il 12 settembre la città potrà sentire le vostre stupende voci e vi ringrazio per il concerto che organizzerete per la presentazione della collezione dedicata alla grande Giuditta”.
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La serata è continuata con clip video ad anticipare gli ospiti presenti nel parterre. Le note di “Mi manchi” e “Ti lascerò” scritte da Franco Fasano hanno aperto il suo collegamento dalla Calabria dove è impegnato col premio “Mia Martini”. Sul palco il musicista Toti Denaro, il cantante Dorian, la manager nel campo della moda Benedetta Pistillo, i registi Mauro Paolino, Roberto Albanesi e Ivan Brusa, gli attori Daniele Giulietti, Paolo Riva e Roberta Nicosia, il poeta Federico Marri, il ballerino Andrea Restelli, il video Maker Piero da Saronno. Un grazie speciale è andato a Tiziana Saccomando di Glass “aiuta chi fa cultura in città” e a Mauro Lattuada per gli addobbi floreali. Premio speciale al truccatore delle star di Hollywood due volte candidato ai David di Donatello Andrea Leanza, “uno straordinario artista Saronnese che la città deve conoscere, apprezzare ed esaltate per la sua straordinaria bravura”.

Applausi intensi quando sul palco è salito Paolo Bosisio uno dei volti più apprezzati del teatro italiano ma conosciuto al grande pubblico per essere il preside del reality “Il collegio“ su Raidue. La serata è continuata con un intervento video di Beppe Fiorello che dalla Puglia ha salutato i presenti ringraziando Silighini per il premio, spiegando di tenervi “molto e mi onora tantissimo” e ha sottolinea le grandi figure di Nicola Campiotti ed Enzo Muscia nel frattempo saliti sul palco.

“Nicola è un grande regista e ha raccontato la vita di un grande italiano saronnese, Enzo Muscia, che andando oltre l’interesse personale e rischiando la sua vita ha salvato il lavoro degli operai dell’Anovo, suoi colleghi, rilevando la società”, ha dichiarato, aprendo agli applausi scroscianti quando sul palco tra Muscia e Campiotti sono stati invitati a salire gli operai Anovo presenti.

Altri premi: Indelicato, Gilli e Miglino. Che diserta

E’ sul finire della serata che, complice il periodo di campagna elettorale, qualcuno ha probabilmente storto il naso, specialmente tra i “compagni di viaggio” di Silighini, la coalizione di centrodestra e in particolare la Lega. Un premio, per la letteratura, infatti è stato conferito ad Alfonso Indelicato (“una delle menti geniali di Saronno – lo ha definito Silighini – uomo di cultura elevata e coerenza ideale uniche”).

Premio anche a uno degli avversari di Alessandro Fagioli, Pierluigi Gilli, con un involontario (?) assist elettorale: “Saronno si è aperta alla cultura e alle sue bellezze grazie a una persona che anni fa è riuscita a dare vita ai tanti tesori cittadini”, lo ha infatti annunciato Silighini, ricordando i frutti dell’Amministrazione Gilli.

Sul palco anche Gianfranco Librandi, deputato di Italia Viva e sostenitore proprio di Gilli alle prossime elezioni, perchè “con la sua associazione Satelios ha portato in città persone di cultura straordinaria come Vittorio Sgarbi e il portavoce di Papa Giovanni Paolo II Joaquin Navarro Valls. 

Assenza pesante invece quella dell’assessore alla Cultura Maria Assunta Miglino, anch’essa tra i premiati. Pesante perchè oltre a rimarcare una presa di distanza dell’Amministrazione dall’iniziativa di Silighini (già netta dopo il diniego del patrocinio da parte del sindaco Fagioli), sembra farlo anche dallo stesso Silighini, teoricamente suo alleato in campagna elettorale dove il regista è candidato con Forza Italia.

La serata si è chiusa sulle notte dell’Inno alla Giuia, l’Inno Europeo. Una “chiusura” non casuale: “L’Europa è la nostra patria – ha concluso Silighini – la nostra casa e dobbiamo essere tutti uniti per portare oltre i confini la grande arte italiana”.

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