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Gerenzano, la chiesa di San Giacomo mostra i suoi tesori

In occasione della ricorrenza del santo, la parrocchia ha aperto in via straordinaria la chiesetta.

Gerenzano, la chiesa di San Giacomo mostra i suoi tesori
Cultura Saronno, 13 Agosto 2022 ore 14:19

Gerenzano, in occasione della ricorrenza del santo, lunedì scorso, la parrocchia ha aperto in via straordinaria la chiesetta di San Giacomo.

Gerenzano, la chiesa di San Giacomo mostra i suoi tesori

Dopo tre giorni di preparazione, domenica si sono tenute le visite guidate nel «bellissimo scrigno» che cela preziose testimonianze storiche e artistiche, mentre il giorno seguente, proprio in concomitanza della ricorrenza del santo, è stata celebrata la messa dal parroco don Nando  alle 20.45. I visitatori di domenica hanno scoperto che la prima documentazione trovata in merito alla chiesetta è un documento del 1512,  un testamento di Ambrogio Fagnani (uno dei membri della nobile famiglia milanese che aveva possedimenti in questo territorio). Nel documento mette per iscritto l'intenzione di lasciare tutti i suoi beni gerenzanesi, compresa la chiesetta, ai suoi eredi. Sempre in tale scritto chiede di portare a termine la pala raffigurante la Madonna in trono con Gesù Bambino con i santi Pietro e Paolo, San Giacomo e San Giovanni Battista con un angioletto musicante. La pala d'altare è stata attribuita a Giovanni Agostino da Lodi. Chiedeva inoltre che venissero completati gli affreschi della volta del  presbiterio con le figure dei Padri della Chiesa alternati ai quattro evangelisti e Dio Padre al centro. Nel 1512 la chiesa esisteva quindi sicuramente ed era già in parte affrescata. Gli affreschi non hanno ancora trovato attribuzione certa. Prima del 1512 sicuramente la chiesa aveva dimensioni più ridotte e la torre campanaria era più bassa. Ambrogio quindi fece allargare e alzare il campanile nelle dimensioni in cui lo vediamo ora. La cascina annessa, abitazione dei chierici poi venduta a dei privati, rappresenta il nucleo più antico. Dopo il 1840 la chiesa passa sotto la proprietà dei Gesuiti per volere di Federico Fagnani, ultimo marchese di Gerenzano, fino ad arrivare alla parrocchia di Gerenzano, che è l'attuale proprietaria.

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