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«C’è posto» in Frera per studiare e .. laurearsi

Con la nuova app sarà possibile da lunedì prenotare la sala studio, le nuove postazioni pc e la sala conferenze per la discussione della tesi con amici e parenti.

«C’è posto» in Frera per studiare e .. laurearsi
Cultura Tradate, 02 Maggio 2021 ore 09:30

 

 

 

La biblioteca Frera.. riaperte con “C’è posto”, la nuova app che permetterà di usufruire dei servizi in piena sicurezza e anche di laurearsi in un luogo più consono alla cucina di casa con amici e parenti. E non solo. La nuova app sarà l’alleato vincente per la ripresa della cultura: aggiudicarsi uno dei posti distanziati e sanificati per i prossimi incontri letterari, i concerti e i primi eventi aggregativi.

“C’è posto”.. per te in Frera per navigare, studiare e… laurearsi

Prenota un posto in sala studio o alla postazione pc, da lunedì 3 maggio i servizi della biblioteca saranno a portata di un clic con la nuova e facile applicazione app, «C’è posto»… per te. E non solo. Per i futuri dottori, ingegneri e architetti la Frera metterà a disposizione la sala conferenza per la discussione della tesi di laurea, per vivere questo traguardo non dalla cucina di casa, ma in un luogo più formale, ampio e adatto alla ricorrenza condividendolo con la famiglia e gli amici.
Dopo la riapertura limitata ai servizi di prestito e restituzione, di lettura dei quotidiani e di consultazione anche nell’area dedicata all’infanzia, dal lunedì 3 maggio la biblioteca riapre ai suoi utenti la sala studio, le quattro rinnovate postazioni pc e si prepara a gestire in sicurezza i prossimi eventi.
Un altro passo verso la normalità. E anche in questa fase l’Ufficio cultura guidato da Giorgio Colombo, insieme alla bibliotecaria Sara Bianchi si sono dimostrati innovativi. Prima puntando sui social network per divulgare cultura nel lockdown, ora proponendo una app per gestire in sicurezza (anche per la tracciabilità nel caso di positività) gli ingressi.

«Un grande sforzo e impegno con la volontà di ricominciare a far girare la cultura in piena sicurezza. – illustra Bianchi – Il Comune ha acquistato l’app «C’è posto» che permetterà di gestire al meglio i servizi offerti dalla Frera e in futuro anche concerti e serate. L’app consente anche agli studenti di prenotare (orario e giornate), uno dei 18 posti in sala studio. Per tutto il tempo di permanenza all’interno della sala, sarà obbligatorio l’uso della mascherina e le finestre dovranno sempre rimanere aperte, mantenendo il distanziamento interpersonale.
E sempre attraverso questo portale, di facile consultazione, sarà possibile prenotare la sala conferenze per la discussione della tesi di laurea indicando il numero di ospiti».

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La Frera riapre con una serata dedicata a Gianni Rodari

La app, moderna agile e utile per consentire, quando l’emergenza Covid e il contagio lo permetteranno, anche di gestire in sicurezza gli eventi in presenza. Il primo in programma sarà a fine maggio, con il recupero di un appuntamento del Premo Chiara dedicato alla figura di Gianni Rodari. Ad ottobre, prima del passaggio in zona rossa, la biblioteca aveva chiuso con lo scrittore Andrea Vitali inserito nel Premio Chiara e sullo stesso filone culturale riaprirà i battenti.

Soddisfatto l’assessore alla Cultura Erika Martegani:

«Siamo contenti di riaprire anche per i nostri studenti – commenta – e nonostante le norme restrittive dei decreti, grazie al lavoro fatto in questi mesi con l’app e le varie predisposizioni, possiamo garantire in sicurezza i momenti di studio, di discussione della tesi di laurea per i nostri giovani. Un primo passo verso la normalità per tornare presto ad organizzare eventi e … far girare la cultura».