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Volpe ferita e morta a Uboldo, sospetto bracconaggio. Enpa pronta a costituirsi parte civile

Avvisati la Polizia locale e il guardiacaccia del Bosco dei Mughetti. L'animale è deceduto poco dopo il tritrovamento

Volpe ferita e morta a Uboldo, sospetto bracconaggio. Enpa pronta a costituirsi parte civile
Cronaca Saronno, 30 Marzo 2021 ore 09:43

Una volpe ferita, poi morta, trovata a Uboldo al confine col Bosco dei Mughetti, il corpo era stretto in un cappio: si sospetta l’azione di un bracconiere.

Volpe ferita a Uboldo, la denuncia dell’Enpa Valle Olona

A dare notizia del ritrovamento dell’animale è Enpa Valle Olona, che alcune settimane fa era stata avvisata dalla persona che aveva rinvenuto l’animale ferito. “Purtroppo i nostri volontari non hanno fatto in tempo a recarsi sul luogo per verificare la situazione – spiegano dall’Ente – dopo poco la volpe è morta. Facciamo presente che l’iter da rispettare in questi casi è quello di avvisare le autorità di Polizia o Carabinieri che provvederanno ad allertare Polizia Provinciale o Guardiacaccia per trasferire l’animale presso il CRAS cioè il Centro Recupero Animali Selvatici. Il più vicino alla nostra zona è quello di Vanzago. Purtroppo, nonostante la velocità e la responsività dell’utente, non c’è più stato nulla da fare”.

Sospetto bracconaggio

La presenza del cappio ha fatto subito pensare a una trappola in cui sarebbe incappata la volpe, e quindi alla presenza di un bracconiere. Per questo la persona che ha trovato la volpe ferita ha subito avvisato la Polizia locale di Uboldo. “Gli agenti sono usciti velocemente e hanno anche loro ipotizzato l’azione di un bracconiere – fa sapere l’Enpa – quindi, a sua volta, è stato avvisato il guardiacaccia del Bosco dei Mughetti, che si è occupato anche della rimozione del corpo”.

“Se necessario ci costituiremo parte civile”

“Noi, come persone e come volontari ENPA, siamo ogni volta sconcertati dalla crudeltà e dalle atrocità che l’uomo può commettere nei confronti di “altri” animali. In questo caso, oltre al maltrattamento, siamo davanti all’aggravante dell’uccisione della volpe – concludono dall’Enpa locale – Se sarà necessario, Enpa Varese Valle Olona non avrà problemi a costituirsi parte civile. Quando si notano azioni di bracconaggio, di caccia non autorizzata o di utilizzo di strumenti non ammessi è necessario denunciare per evitare altre morti così sicuramente lente e dolorose”.

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