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Sette laghi

Vaccini, gli hub della Sette Laghi superano i 33mila accessi

I due centri vaccinali varesini corrono: in questi giorni le prime seconde dosi, nei prossimi si potenziano le linee attive

Vaccini, gli hub della Sette Laghi superano i 33mila accessi
Cronaca Varese, 24 Aprile 2021 ore 17:08

21 giorni fa le prime vaccinazioni nei due hub dell’Asst Sette Laghi alla Schiranna e Rancio Valcuvia. Da allora, sono oltre 33mila i cittadini che hanno ricevuto almeno una dose del vaccino.

Vaccini, iniziano le seconde dosi a Rancio e Schiranna

Oltre 33mila persone hanno attraversato il percorso allestito in pochi giorni in queste due sedi dal personale dell’ASST Sette Laghi, in collaborazione con enti locali, Esercito e Protezione Civile, per non mancare all’importante appuntamento.

E dopo 21 giorni, gli over 80 arrivati il 3 aprile scorso, oggi tornano per ricevere la seconda dose. Accanto a loro, nell’altra tenda, fratelli minori e figli: settantenni e sessantenni che ricevono la prima dose del vaccino, in una staffetta generazionale pronta a ripetersi settimana dopo settimana. Parallelamente, le corsie dei pazienti che, in base alle indicazioni ministeriali, si trovano in condizione di particolare fragilità.

Ad ognuno è proposto il tipo di vaccino più adatto, dopo attenta anamnesi da parte del personale sanitario. Ad ognuno si cerca di offrire il servizio più celere.

In molti lo apprezzano e riconoscono la cortesia del personale e l’efficienza dell’organizzazione. Poche parole che scivolano come un balsamo nel cuore di chi manda avanti questa grande e complessa macchina che, in 21 giorni, ha dimostrato di funzionare bene e di poter far fronte alla nuova sfida che inizia oggi, con la capacità produttiva ormai spinta al massimo.

Potenziamento in vista

Sono 18 le linee vaccinali in funzione oggi a Schiranna, 8 a Rancio Valcuvia. Saliranno ancora lunedì: con 20 linee attive nella prima sede e 10 nella seconda.

“Massima potenza e massima attenzione – scrivono dall’Asst – il personale sa che quella in corso è l’ennesima svolta cruciale. I medici e gli infermieri in servizio nei box, quelli che presidiano le linee e gestiscono i turni, così come gli infermieri, i tecnici e gli amministrativi della centrale operativa che seguono giorno dopo giorno, anzi ora dopo ora, il funzionamento della macchina e che non si perdonano nemmeno le poche ore di rallentamento registratesi in una sola occasione, sanno che adesso è tutto teso al massimo: che l’organizzazione consolidata in questi mesi, i processi analizzati in ogni minimo segmento, la logistica affinata al dettaglio, e lo spirito di squadra affiatatosi in tanti giorni frenetici gli uni accanto agli altri, ora devono dimostrare di essere componenti perfettamente integrate tra loro. Premesse e condizioni sono favorevoli. Impegno e passione non mancano. Fondamentale, resta la collaborazione dei cittadini chiamati a vaccinarsi”.