Solidarietà

Un’ambulanza in ricordo di due fratelli

Lo storico macellaio Giuseppe Zaffaroni e il fratello Alessandro sono morti lo scorso ottobre a distanza di quindici giorni, lasciando un grande vuoto a Cislago.

Un’ambulanza in ricordo di due fratelli
Cronaca Saronno, 03 Gennaio 2021 ore 16:30

Lo storico macellaio Giuseppe Zaffaroni e il fratello Alessandro sono morti lo scorso ottobre a distanza di quindici giorni: la loro scomparsa ha lasciato un grande vuoto nella comunità di Cislago, dove i due fratelli erano ben voluti e stimati proprio per la loro costante attenzione nei confronti del prossimo in difficoltà. Per questo per omaggiare la loro memoria, i figli hanno voluto perseguire nella strada della solidarietà, contribuendo con una donazione ad «Amici per il Centrafrica» all’entrata in funzione di una nuova ambulanza in una delle terre più povere al mondo.

Un’ambulanza in ricordo di due fratelli

«Poco dopo la loro scomparsa, mi ha contattato Antonio, figlio di Alessandro, per comunicarmi che con i cugini Ivan e Fabio aveva deciso di devolvere un contributo per il servizio di ambulanza, necessario per collegare i villaggi e la capitale Bangui per le emergenze sanitarie. Grazie alla loro offerta, e al contributo di Fondazione Mediolanum, abbiamo così raccolto i 24mila euro necessari per convertire in ambulanza il pick-up già acquistato lo scorso anno con fondi propri», anticipa il presidente Pierpaolo Grisetti, rivelando: «L’ambulanza è già stata inaugurata con la scritta “In memoria di Alessandro e Giuseppe”. I figli sono emozionatissimi e soddisfatti e Antonio mi ha confessato che vorrebbe venire direttamente in Centrafrica per vedere dal vivo l’ambulanza dedicata a suo padre e per rendersi conto della sua effettiva utilità per la popolazione locale».

Un aiuto concreto per il Centrafrica

E’ stato quindi conquistato un ulteriore tassello per migliorare le condizioni di vita in Centrafrica: «Con il contributo della Cooperazione internazionale, abbiamo preso in gestione, oltre al nostro centro di Bangui, anche altri sei centri medici periferici per occuparci della cura delle malattie generiche come il tifo, la malaria e la malnutrizione, evitando così che si intasi il Pronto soccorso pediatrico dell’ospedale, che serve per le urgenze come le operazioni chirurgiche. Ed è proprio in questi casi particolarmente gravi che diventa fondamentale la nostra ambulanza per trasportare i pazienti dai villaggi all’ospedale. Le distanze sono infatti notevoli e spesso le madri si mettono in cammino per un giorno e mezzo quando i loro figli stanno male ma, dopo così tanto tempo, arrivano a destinazione quando le condizioni dei bambini sono ormai gravi e spesso i piccoli non ce la fanno a sopravvivere». Fondamentale è anche la prevenzione e la formazione su cui l’associazione punta molto: «Oltre ad effettuare cento visite al giorno nei nostri centri medici e a svolgere un prezioso servizio con la nostra clinica mobile, abbiamo anche dato vita a un progetto di formazione nei villaggi rivolti alle madri e finalizzati al pronto intervento nei confronti delle malattie che colpiscono i più piccoli». Il generosissimo gesto della famiglia Zaffaroni contribuirà dunque a salvare le vite di molte persone e bambini, dando così una consolazione al dolore di Antonio, Ivan e Fabio per la perdita dei loro cari papà Alessandro e Giuseppe. Non è tra l’altro la prima volta che la stimata famiglia di Cislago si distingue per gesti di solidarietà: poco dopo la morte di Giuseppe, i suoi cari avevano infatti lanciato una raccolta fondi a sostegno del convento delle clarisse a Vallegloria di Spello, in Umbria.

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