La situazione sul territorio

Test sierologici nelle scuole: quasi 18mila testati, meno di 400 positivi

Tutti i dati su screening e sierologici eseguiti nel territorio di Ats Insubria e i dati sull'andamento dell'epidemia a Varese e Como

Test sierologici nelle scuole: quasi 18mila testati, meno di 400 positivi
Varese, 17 Settembre 2020 ore 16:15

Continuano i test sierologici sul personale scolastico e proseguono intanto anche gli screening su chi rientra dalle vacanze, con oltre 27mila tamponi eseguiti solo a Malpensa.

Test sierologici nelle scuole, i dati di Ats Insubria

Prosegue senza sosta l’attività di screening sierologico per il personale scolastico, docente e non. In base ai dati diffusi da Ats, sono stati sottoposti a test sierologico rapido 17.700 persone in totale, di cui 393 risultate positive, quindi dotate di anticorpi contro il coronavirus. Nel dettaglio dei territori, 10.950 i test eseguiti a Varese (139 positivi), 6.294 a Como (241 positivi) e 456 attraverso i Medici di Medicina Generale (13 positivi).

27mila tamponi eseguiti a Malpensa

Non si fermano nemmeno i tamponi sui vacanzieri rientrati da Spagna, Grecia, Croazia e Malta. Lo scalo di Malpensa ha raggiunto al 16 settembre 27.787 tamponi di cui 118 risultati positivi, per i quali è stata attivata la profilassi del caso. 4.237 invece i vancanzieri tamponati dalla tenda allestita a Varese, con 81 positivi trovati.

La situazione generale nel territorio di Ats

Guardando ai dati generali, al 12 settembre 2020 sono stati riportati, nel Sistema di sorveglianza del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria dell’ATS Insubria, 8.661 casi sul totale dei quali gli attualmente positivi sono il 6,5%, i guariti il 79,3%: si riducono percentualmente i guariti e aumentano i positivi senza causare praticamente nuovi decessi.

L’incidenza settimanale in ATS nelle ultime diciannove settimane si è ridotta, passando da 41,5 a 12,2 per 100.000 abitanti (la scorsa settimana era 11,8). L’ultima settimana osservata (dal 6 al 12 settembre) segue di oltre tre mesi la terza fase di apertura delle attività lavorative del 3 giugno: si rilevano le oscillazioni tipiche di una condizione endemica, con una riaccensione dell’epidemia nelle cinque ultime settimane in buona parte per casi di rientro dalle vacanze in soggetti giovani.

Si segnala che in Italia nel monitoraggio della settimana dal 31 agosto al 6 settembre i casi scoperti tramite screening erano circa il 37%, la quota più rilevante che causa aumenti soprattutto di casi asintomatici (ossia di infezioni)Rispetto alla settimana precedente si è osservato un aumento dei nuovi casi totali (da 174 a 180, +3,4%), una riduzione della variazione dei casi attualmente positivi (da 114 a 69, -39,5%) e un numero di guariti che ha ripreso a crescere (da 60 a 109, +81,7%).

Nelle ultime ventuno settimane sia i deceduti sia i casi tendono sostanzialmente a diminuire, ma questi ultimi mostrano un aumento soprattutto nelle ultime tre, per quanto una quota considerevole sia asintomatica.

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