Cronaca
Rovellasca

"Terre fantasma" a Rovellasca, avvisi di garanzia anche all'ex vicesindaco e il responsabile dell'Ufficio Tecnico

L'ex numero due avrebbe tenuto l'Amministrazione "inerte" nel combattere gli illeciti in cambio di lavori edili in casa

"Terre fantasma" a Rovellasca, avvisi di garanzia anche all'ex vicesindaco e il responsabile dell'Ufficio Tecnico
Cronaca Comasca, 11 Ottobre 2021 ore 10:19

Corruzione in concorso e abuso d'ufficio. Sono queste le accuse formalizzate all'ex vincesindaco di Rovellasca e al responsabile dell'Ufficio tecnico dello stesso Comune in chiusura dell'operazione "Terre Fantasma" che ha fatto emergere un "disegno criminoso, finalizzato all'emissione e all'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, idoneo a celare lo svolgimento di una illecita attività di smaltimento e riutilizzo di rifiuti". 

Operazione "Terre fantasma", terremoto a Castellanza

Non solo i quattro arresti tra i responsabili dell'azienda di Rovellasca e gli "attori" del "disegno criminoso" venuto alla luce con l'operazione "Terre Fantasma". Anche nel Municipio di Rovellasca l'indagine della Guardia di Finanza, Carabinieri e Forestali si è tradotta in un vero e proprio terremoto.

Gli operatori delle forze dell'ordine questa mattina, 11 ottobre, hanno infatti notificato due avvisi di garanzia per i reati di corruzione in concorso e abuso d’ufficio. Destinatari, l'allora vicesindaco (parliamo del 2018) di Rovellasca e il responsabile dell'Ufficio Tecnico.

Amministrazione "inerte" in cambio di lavori edili a casa

Dalle indagini condotte infatti sarebbe emerso il ruolo dell'allora vicesindaco nel mantenere "inerte" l'Amministrazione comunale dell'epoca nel perseguire le attività illecite. In cambio dell'impegno a far chiudere un occhio o due ai colleghi, il vicesindaco avrebbe ricevuto lavori edili consistenti in opere di scavo e riempimento presso la propria abitazione privata.

Il responsabile dell'Ufficio Tecnico invece, pur informato delle gravi e ripetute violazioni di legge, avrebbe omesso di perseguirle. Entrambi sono stati dunque denunciati in stato di libertà, con l'accusa di concorso per abuso d'ufficio, e l'ex numero due del Comune anche per corruzione.