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Tamponi rapidi in Pronto Soccorso, anche Asst Valle Olona nella sperimentazione

Per il nostro territorio se ne occuperà l'Asst Valle Olona. Nel Milanese via ai test nelle scuole

Tamponi rapidi in Pronto Soccorso, anche Asst Valle Olona nella sperimentazione
Cronaca Busto Arsizio, 20 Ottobre 2020 ore 18:54

Tamponi rapidi in Pronto Soccorso e nelle scuole, iniziata la sperimentazione. Entro 10 giorni in arrivo 1,2 milioni di kit, destinati anche all’Asst Valle Olona.

Tamponi rapidi in Pronto Soccorso

A comunicare l’avvio della sperimentazione il Presidente della Regione Attilio Fontana e l’assessore alla Sanità Giulio Gallera. Per ora i test saranno destinati ad alcune scuole di Milano e nei territori di Ats brianza e Ats Insubria. Quest’ultima ha deciso di destinarli ai Pronto Soccorso dell’Asst Lariana e dell’Asst Valle Olona, cui fanno riferimento gli ospedali di Busto Arsizio, Saronno e Gallarate.

“Entro i prossimi dieci giorni – fa sapere Gallera – arriveranno in Lombardia 1,2 milioni di test antigenici rapidi che la Regione ha acquistato recentemente e che saranno utilizzati nel settore scolastico, nei Pronto soccorso e sul territorio”.

Risposta in 15 minuti

In caso di esito positivo della sperimentazione si avrebbe un grosso passo avanti nel contrasto all’epidemia e, soprattutto, nel “ritorno alla normalità” per chi presenta sintomatologia influenzale o ha avuto contatti stretti con un positivo. Il tampone rapido antgenico infatti dà risposta nel giro di 15 minuti, senza necessità di invio al laboratorio per il processamento. Persone, queste, oggi costrette ad attendere in alcuni territori anche settimane prima della chiamata al tampone. Un problema soprattutto nel Milanese dove, per ammissione della stessa Ats, non si riesce più a tenere il passo dei positivi e ogni operazione di tracciamento è impossibile, anche per via dei pochissimi “tracciatori” in servizio. Nelle scuole, i benefici sono evidenti: col tampone rapido si potrà sapere subito se un bambino e i suoi compagni sono positivi, non rendendo più necessaria, salvo casi particolari, la messa in quarantena dell’intera classe in via precauzionale.

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