Cronaca
La situazione

Tamponi e quarantene, Ats: "Sistema sotto pressione ma nessun tilt"

Catanoso, Tettamanzi e Bulgheroni fanno il punto della situazione e rispondono alle tante segnalazioni giunte dal territorio

Tamponi e quarantene, Ats: "Sistema sotto pressione ma nessun tilt"
Cronaca Varese, 05 Gennaio 2022 ore 13:13

Nella consueta conferenza stampa per fare il punto sull'evoluzione della pandemia nel territorio di Varese e Como, Ats Insubria risponde alle numerose segnalazioni di disagi che arrivano dai cittadini. E ribadisce: "I primi interlocutori sono i medici di base".

Tamponi e quarantene, parla Ats Insubria

Nessun caos, nessun tilt, nessun tracciamento saltato. Parola di Ats Insubria, che questa mattina, mercoledì 5 gennaio, ha risposto e chiarito cosa sta succedendo nel suo territorio.

Prima è necessaria una panoramica sulla situazione casi e contagi: solo nell'ultima settimana sono state oltre 30mila le nuove positività comunicate dai laboratori, a fronte di 144mila tamponi eseguiti. Numeri enormi, cui fortunatamente non fa seguito un incremento in proporzione delle ospedalizzazioni.

Le difficoltà, con questi volumi, ci sono. E le responsabilità, spiegano il Direttore Sanitario Giuseppe Catanoso e i dottori Elena Tettamanzi e Paolo Bulgheroni, non sono da imputare ad Ats.

"Ats non esegue tamponi e non si occupa dell'inserimento dei dati. Noi riceviamo quello che comunicato farmacie, Asst, laboratori e medici di base. Se lì c'è un errore, ad esempio nel numero di telefono, o se per qualche motivo la possitività non viene caricata nel sistema, non possiamo saperlo".

A questo si aggiunge una gestione su più livelli (Asst, farmacie, Regione e Ministero), ciascuno con i propri sistemi che vanno messi in quadra, e non è semplice, per tutte le procedure: segnalazione del positivo, comunicazione di inizio quarantena, prenotazione tampone di controllo, sospensione del Green Pass. E una normativa che cambia continuamente (presto arriverà la terza modifica in tre settimane) e per di più in un periodo festivo.

"Siamo passati da un'emergenza sanitaria a una sfida amministrativa - ha spiegato Tettamanzi - Adeguarsi in questo periodo  a delle rivoluzioni dei sistemi e delle normative è veramente complicato. Cerchiamo di portarci avanti anticipando i tempi, come ora in vista della ripresa delle scuole, ma dobbiamo lavorare sulle bozze".

Problema quarantene

Quindi, se si è risultati positivi a un tampone (non al fai da te) ma non si riceve comunicazione, la responsabilità non è di Ats ma di chi ha inserito i dati nel sistema regionale, o di chi li ha forniti.

"Se una persona su cento sbaglia a inserire il proprio numero di telefono - ha spiegato Catanoso - col volume attuale di positivi giornalieri significa migliaia di persone che non possiamo contattare. Che ovviamente, come naturale, segnalano il problema ma parliamo di una piccolissima parte del totale. Quasi tutti ricevono l'sms con il provvedimento di quarantena e tutte le indicazioni, con anche la possibilità da ieri di prenotare il tampone di controllo a 7 o 10 giorni, a seconda che si sia vaccinati o meno".

Non chiamate Ats ma il medico di base

L'altro disagio segnalato da numerosi cittadini riguarda la difficoltà, o l'impossibilità, di contattare il numero verde di Ats Insubria.

"Abbiamo una rete di mille medici sul territorio, e salvo qualche caso particolare tutti i cittadini ne hanno uno - hanno ribadito Catanoso e Bulgheroni - E' a loro che i cittadini devono rivolgersi, perchè i medici hanno con noi un canale di comunicazione dedicato e agevolato".

Sistema sotto stress

"In questa fase molto complessa tutto il sistema è chiaramente sotto stress - ha concluso Bulgheroni - Le raccomandazioni sono l'utilizzo della mascherina ffp2 in maniera diffusa perchè è dimostrato che aumenta livello protezione dall'infezione rispetto alla chirurgica. Fatto salvo l'utilizzo obbligatorio per chi si trova in sorveglianza perchè contatto di caso ma vaccinato con booster o con una dose/guarigione da meno di 4 mesi.

E poi distanziamento: con la variante omicron probabilmente un metro non basta più perchè ha maggiore capacità di diffusione, meglio tenerne due, insieme all'areazione degli ambienti ed all'evitare assembramenti.  Tutti gli attori coinvolti sono sotto sforzo: Ats si sta preparando alla ripresa scolastica, le Asst sono impegnate nell'attività vaccinale e tamponatoria, i medici di base stanno dando un contributo enorme per garantire il presidio sanitario. le nostre linee telefoniche sono sovraccariche, ieri abbiamo ricevuto migliaia e migliaia di telefonate.

Non c'è caos, la situazione non è fuori controllo".

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