Cronaca
Lonate Ceppino - Tradate

Svolta green per le Polizie locali: la sicurezza va a braccetto con la tutela dell'ambiente

Due nuove auto ibride per i Comandi di Lonate e Tradate grazie ad un contributo regionale. Si consolida l'alleanza decennale tra i due comuni.

Svolta green per le Polizie locali: la sicurezza va a braccetto con la tutela dell'ambiente
Cronaca Tradate, 06 Novembre 2021 ore 10:20

 

Svolta green per le polizie locali di Tradate e Lonate. Grazie ad un contributo regionale di 30 mila acquistate due auto ibride una Subaru e una Toyota Corolla per potenziare il controllo sul territorio.

 Svolta green per le Polizie locali con due mezzi ibridi

Sicurezza ed ecologica vanno a braccetto. Il parco mezzi dei comandi di Polizia locale di Lonate e Tradate, che dal 2012 ( da quasi 10 anni)  hanno unito le forze nella convenzione rinnovata nel 2020 per altri 7 anni, si amplia e diventa green.
Giovedì mattina in piazza Mazzini hanno “sfilato” i due nuovi mezzi ibridi acquistati grazie a un finanziamento regionale di 30 mila euro (20mila per Tradate, 14 mila per Lonate).

 Lonate e Tradate alleati nel nome della sicurezza

Sono stati i sindaci Giuseppe Bascialla e Clara Dalla Pozza e il comandante Claudio Zuanon a presentare le due nuove auto, una Toyota Corolla, che va ad aggiungersi a quella già in dotazione al comando lonatese, e una Subaru Forester 4X4 che potenzia la dotazione della Polizia tradatese che già dispone di moto e 4 mezzi.

«Ringraziamo la Regione per aver contribuito all’acquisto delle vetture (la cui spesa si aggira sui 64mila euro, la parte restante derivante dai proventi delle sanzioni al codice stradale) saranno un valido strumento per le nostre Polizie locali nel controllare e garantire maggior sicurezza sul territorio prevenendo e reprimendo nel caso fenomeni di microcriminalità». Obiettivo che si raggiunge con la collaborazione e l’unione di forze. Tradate già da anni ha abbracciato una fattiva sinergia coi colleghi della Polizia di Locate e da alcune settimane opera con i comandi delle due Venegono grazie ad un progetto, anch’esso finanziato dalla Regione, per monitorare ulteriormente la zona boschiva, tristemente nota per il traffico di droga. Lavoro che vede gli agenti impegnati in orario extra-lavorativo con pattugliamenti mirati e periodici nelle ore pomeridiani, quando il lavoro degli spacciatori è più fiorente.