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Sposarsi nel monastero: ecco tutte le tariffe per l’utilizzo

Regolamentati gli eventi privati. In fase di stesura convenzione con Pro loco

Sposarsi nel monastero: ecco tutte le tariffe per l’utilizzo
Cronaca Valle Olona, 16 Maggio 2021 ore 10:30

Monastero, ecco le tariffe. L’assessore alla Cultura Anna Pugliese le ha presentate al consiglio comunale, che ha approvato i costi che regoleranno l’utilizzo da parte di privati di alcuni ambienti del compendio dopo la firma della convenzione tra Provicia e Comune, che affida a quest’ultimo la gestione.

Monastero, ecco cosa fare per sposarsi

Per celebrare il rito del matrimonio civile nel chiostro (ma volendo anche nella sala della Musica o nella chiesa sconsacrata) serviranno 600 euro, ai quali andranno aggiunti 1000 euro per poter allestire anche il ricevimento negli ambienti esterni, nella zona dei rustici antistante il monastero. Che diventano 1500 se si prevede anche una tensostruttura, collocabile nella parte a prato laterale. A completare il tariffario i 500 euro per chi richiedesse di celebrare il rito civile nell’ex chiesa parrocchiale, oggi auditorium, e 320 euro per ogni utilizzo, a copertura delle spese di pulizia e manutenzione nel monastero, che diventano 240 se si usa solo l’auditorium. Per tutti gli altri eventi culturali – ovvero convegni, concerti, mostre – si applicheranno invece le tariffe già stabilite dalla Provincia e in vigore per tutto il 2021, pari a 30 euro all’ora per iniziative di durata massima di 5 ore oppure di 516 euro per la giornata intera (sopra le 5 ore). Pugliese ha poi sottolineato alcuni aspetti: «Abbiamo fatto riferimento ad altri beni pubblici simili e tenuto poi tariffe più basse possibile per consentirci di sostenere le spese di gestione, oltre ad assicurazione e manutenzioni. Va tenuto in considerazione che i costi di pulizia e sistemazione post eventi sono a carico del Comune, mentre gli introiti da convenzione vengono ripartiti al 50% con la Provincia. Per i residenti abbiamo previsto un’agevolazione con tariffe ridotte del 20%».

In corso il confronto con la Pro loco

Ribadito il confronto in corso con la Pro loco per la stesura dei punti cardine che regoleranno una nuova convenzione con il Comune, mentre il museo multimediale previsto come potenziale fiore all’occhiello del monastero resta per ora escluso dalla gestione: «Non lo abbiamo incluso nella convenzione con la Provincia anche per non impegnare la futura amministrazione in spese straordinarie. Perché servono risorse economiche e competenze specifiche, con l’assunzione di almeno due persone. Costi non proponibili per il Comune. Riteniamo che il museo multimediale possa essere attivato e diventare una grande occasione solo se la Provincia contribuirà a sostenerne i costi».

 

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