Cronaca

Spacciava in mountain bike, preso da carabinieri fuori servizio FOTO

Il 20enne senza dimora è stato notato mentre cedeva marijuana in una busta; bloccato anche il cliente: è un giovane di Magnago

Spacciava in mountain bike, preso da carabinieri fuori servizio FOTO
Cronaca Alto Milanese, 16 Ottobre 2019 ore 15:45

Spacciava in mountain bike arrestato a Parabiago. L’acquirente è un 20enne di Magnago.

Spacciava in mountain bike

Ad accorgersi dello spaccio di droga è stato un carabiniere libero dal servizio. Quest’ultimo stava passeggiando per le vie di Parabiago (città nella quale presta servizio nella locale stazione) quando, in via Costituzione, ha notato una persone in bici che stava consegnando una busta particolarmente sospetta. L’occhio attento dei militari ha intuito subito potesse trattarsi di droga. Così, senza perdere di vista spacciatore e cliente, ha subito allertato la pattuglia di Parabiago che era già in zona. Restando al telefono ha indicato ai colleghi chi fosse il cliente mentre il pusher si stava allontanando in bici. La pattuglia, arrivata sul posto, ha bloccato l’acquirente: si trattava di un 19enne di Magnago trovato in possesso di 60 grammi di marijuana tenuta in una busta che aveva indosso e 30 euro.
Nel frattempo il carabiniere, lasciati i familiari in sicurezza e raggiunto da un altro collega sempre libero dal servizio, hanno continuato a seguire lo spacciatore poi bloccato dalla pattuglia che li aveva raggiunti in una via vicina.

LE FOTO:

La droga e il pusher

Una volta bloccato sono iniziati i controlli. Lo spacciatore in fuga era un 20enne, senza fissa dimora (ai militari ha detto di non avere dimora fissa ma dovrebbe comunque vivere a Parabiago, forse in un magazzino disabitato non meglio identificato), indosso aveva altri 210 grammi di marijuana in altri quattro diversi sacchetti, tutti dello stesso tipo di quelli sequestrati all’acquirente, e aveva anche denaro per circa 350 euro. Droga e soldi sono stati messi sotto sequestro. Il 20enne è stato arrestato e trattenuto nelle celle di sicurezza, all’esito del giudizio direttissimo è stato condannato a 8 mesi con pena sospesa.

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