Varese

Sorpreso con la moglie incinta e un’amica a rubare magliette dell’Inter, era già stato espulso e rimpatriato

Ladro professionista: con sè un attrezzo artigianale per rimuovere le targhette anti-taccheggio

Sorpreso con la moglie incinta e un’amica a rubare magliette dell’Inter, era già stato espulso e rimpatriato
Varese, 01 Agosto 2020 ore 14:39

Sorpreso a rubare in un negozio de Le Corti, un sudamericano ha poi tentato la fuga: risultato essere un ladro professionista, già espulso e tornato in Italia.

Furto a Le Corti con la moglie incinta. Sorpreso, tenta la fuga

Il pomeriggio di ieri 31 luglio, uno dei giorni più caldi dell’anno, è stato caratterizzato da un rocambolesco tentativo di fuga di un giovane peruviano sorpreso a rubare in un negozio del centro cittadino di Varese. Il sudamericano, domiciliato a Milano, è giunto in città accompagnato dalla moglie in stato di gravidanza e da un’amica, entrambe cittadine italiane nonostante l’origine sudamericana,  con il chiaro intento di perpetrare dei furti nei negozi varesini. Purtroppo per loro, l’occhio attento dell’addetto all’antitaccheggio di un noto negozio sportivo del centro commerciale di Varese “Le Corti”, li ha notati mentre trafficavano con delle magliette della squadra dell’Inter. Scoperti i tre sono stati invitati ad attendere l’arrivo delle volanti in un ufficio retrostante il negozio: dopo essere stati identificati, il giovane, mentre stava per essere accompagnato sulla vettura della Polizia, in prossimità delle scale mobili,ha tentato la fuga imboccando la scala in senso contrario, verso l’uscita.

Fuga a ostacoli, preso: non doveva essere in Italia

Gli Agenti, prontamente, si sono messi al suo inseguimento, caratterizzato da un vero e proprio caos causato dal fuggitivo che, durante la corsa, ha zigzagato rovesciando i cestini e qualsiasi altro oggetto che ha trovato lungo il tragitto. Nonostante la corsa ad ostacoli, dopo poche decine di metri, gli operatori della volante lo hanno raggiunto e, a fatica, sono riusciti ad immobilizzarlo. Dai successivi accertamenti esperiti negli Uffici della Questura cittadina, G.O.J. è risultato essere un professionista dei furti nei negozi, già espulso e rimpatriato nel suo paese di origine e tornato in Italia prima del termine di 10 anni.

Attrezzato per il furto

Singolare è anche l’equipaggiamento in suo possesso, costruito ad arte per togliere le placche anti-taccheggio, e la sacca, posta sotto la maglietta da lui indossata, dove occultare la merce rubata. Alla luce di quanto sopra, G.O.J. è stato tratto in arresto mentre le sue complici sono state deferite in stato di libertà per il reato di tentato furto in concorso. La Questura ha notificato ai citati sudamericani il F.V.O dalla città.

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