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Il caso

Sequestrato in Turchia finisce preda di Al Qaeda, ma è una truffa: indagato imprenditore bresciano

Alessandro Sandrini è stato iscritto nel registro degli indagati perchè avrebbe recitato il ruolo della vittima. Tre gli uomini (due albanesi e un italiano) finiti in carcere

Sequestrato in Turchia finisce preda di Al Qaeda, ma è una truffa: indagato imprenditore bresciano
Cronaca 30 Marzo 2021 ore 15:33

Era stato sequestrato da Al Qaeda, caduto preda degli jihadisti e trasferito dalla Turchia alla Siria, dove fu liberato dopo tre anni. Peccato che, almeno in parte, si è trattato di una messa in scena. Come riportano i colleghi di PrimaBrescia, l’imprenditore bresciano Alessandro Sandrini è stato iscritto nel registro degli indagati per una truffa in cui avrebbe recitato il ruolo della vittima.

Sequestrato in Turchia ma era d’accordo coi suoi “rapitori” (che lo hanno rivenduto)

Su richiesta della Procura di Roma sono tre le persone finite in carcere: due cittadini albanesi, Fredi Frrokaj e Olsi Mitraj, e un italiano, Alberto Zannini. La banda è accusata di sequestro di persona per scopo di terrorismo, mentre a Sandrini è contestata la simulazione di reato e truffa.

Secondo l’accusa i tre uomini proposero all’imprenditore di simulare un sequestro in cambio di denaro, anche se arrivato in Turchia fu effettivamente “venduto” a un gruppo vicino ad Al Qaeda e trasferito in Siria, dove rimase dal 2016 al 2019. Il procuratore Michele Prestipino e il sostituto Sergio Colaiocco, hanno citato anche il caso di Sergio Zanotti, anch’egli imprenditore bresciano sequestrato che però non risulta indagato.

Secondo il capo di imputazione i tre arrestati, in concorso con altri soggetti ignoti ma riconducibili alla galassia jihadista, che operano in Italia, Turchia e Siria, avrebbero proposto agli italiani di recarsi in Turchia per simulare un sequestro di persona. Tuttavia, giunti a destinazione “sono stati effettivamente privati della libertà personale” e condotti contro la loro volontà in Siria, dove venivano consegnati ad appartenenti del Turkestan Islamic Part, gruppo che si richiama ad Al Qaeda.

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