Nel mare di Olbia

Scontro tra barche, muore medico di Legnano

Alberto Filosi, stimato ginecologo che ha lavorato anche negli ospedali di Legnano e Cuggiono, ha perso la vita nel mare di Olbia.

Scontro tra barche, muore medico di Legnano
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Scontro tra barche in Sardegna, muore il legnanese Alberto Filosi.

Scontro tra barche, Legnano piange il dottor Filosi

Aveva 69 anni ed era un ginecologo molto noto a Legnano anche per aver lavorato all’ospedale cittadino la vittima della tragedia avvenuta nella tarda mattinata di sabato 29 maggio 2021, nel mare di Olbia. Filosi era a bordo di una barca a vela a circa mezzo miglio fuori da Portisco, nel Golfo di Cugnana, che per cause in corso di accertamento si è scontrata contro un semicabinato a motore. Il natante a vela è stato colpito al giardinetto di dritta e l’urto è stato tale da scaraventare in acqua lo skipper, che ha perso la vita. Con Filosi c’era la moglie: la donna è rimasta illesa ma è stata comunque portata all’ospedale di Olbia in stato di choc. Nessuna conseguenza per le quattro persone a bordo del motoscafo.

Secondo una prima ricostruzione, il motoscafo avrebbe investito l’imbarcazione a vela – Sea Fever II, il nome – a mezzo miglio della costa. Il medico ha perso l’equilibrio ed è caduto in mare, finendo poi tra le eliche del motoscafo. La vittima era in compagnia della moglie, portata in ospedale in stato di choc. La barca a vela è stata portata a Porto Cervo a disposizione del magistrato e dei tecnici.

"Si è trattato di una tragica fatalità – commenta l’avvocato Angelo Capelli, che con il collega Marco Pilia difende Gino Zambiati, alla guida del cabinato, come riportato da L’Eco di Bergamo -. Zambaiti era alla guida del suo fisherman e, del tutto inspiegabilmente, non si è accorto della barca a vela che stava transitando in quel momento. Ricostruire la dinamica, tuttavia, resta difficile anche perché il mio assistito è tuttora sotto choc, è molto provato e fa fatica a ricordare con chiarezza quanto è accaduto nelle acque di Portisco. Non si dà pace per quello che è successo".

A fare chiarezza sulla tragedia sarà un’inchiesta

Le cause della morte di Filosi non sono ancora state stabilite con certezza: l’uomo potrebbe aver battuto la testa ed essere finito in acqua già privo di sensi o potrebbe essere stato colpito dalle eliche del mezzo a motore. Sul posto sono giunte due motovedette della Capitaneria, una barca della Guardia costiera e il nucleo sommozzatori dei Vigili del fuoco. A fare chiarezza sull’accaduto sarà l’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pusania Maria Paola Asara. I due natanti sono stati posti sotto sequestro e scortati dalle forze dell’ordine fino alla marina di Portisco. Il corpo di Filosi è stato portato nell’Istituto di Patologia forense dell’Università di Sassari, dove saranno svolti gli accertamenti medico legali.

Medico stimato, aveva lavorato sia a Legnano che a Cuggiono

Filosi aveva lavorato a lungo per l’Asst Ovest Milanese, sia all’ospedale di Legnano che in quello di Cuggiono. Dopo la pensione aveva proseguito l’attività nel suo studio privato nel centro cittadino. Oltre che per le doti professionali, era un medico apprezzato anche per l’umanità e la cordialità.

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