Sicilia

“Rione patria dell’illegalità, in mano agli immigrati clandestini”: Candiani imputato per istigazione all’odio razziale

Al centro della vicenda un video pubblicato su Facebook sullo stato della sicurezza in un quartiere catanese

“Rione patria dell’illegalità, in mano agli immigrati clandestini”: Candiani imputato per istigazione all’odio razziale
Tradate, 12 Ottobre 2020 ore 13:46

Il senatore leghista Stefano Candiani verso l’imputazione coatta a Catania dopo che il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale siciliano ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dal Pm.

Propaganda e istigazione a delinquere per motivi razziali, niente archiviazione per Candiani

Niente archiviazione, nei prossimi giorni il Tribunale di Catania, lo stesso dove si sta tenendo il processo al leader del Carroccio Matteo Salvini, dovrà formulare l’imputazione coatta per il leghista Stefano Candiani e l’assessore catanese Fabio Cantarella. Al centro della vicenda, un video pubblicato su Facebook in cui il tradatese, commissario per la Lega in Sicilia, aveva definito il rione San Berillo “patria dell’illegalità”, “quartiere in mano agli immigrati clandestini” dove “regnano spaccio, contraffazione e prostituzione”.

La Procura aveva chiesto l’archiviazione delle accuse ai due, e a 14 utenti dei social intervenuti nella sezione commenti, perchè riteneva che “il fatto non sussiste o comunque non costituisce reato”.

Di contro il Gip di Catania, nel rigettare per i due la richiesta d’archiviazione, ha ritenuto che le ragioni della Procura “non trovano conferma nelle condotte materialmente tenute dai due indagati e nell’attività d’indagine espletata e non possono essere condivise in base al concetto che la giurisprudenza hanno reso” del reato contestato.

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