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Rigenerazione Urbana, oltre 35 milioni per Cascinetta e Cajello a Gallarate e l’area FNM a Busto

Le due città saranno fra le 12 selezionate per ricevere i fondi europei. Quasi 16 milioni per Gallarate e 20 per Busto Arzisio

Rigenerazione Urbana, oltre 35 milioni per Cascinetta e Cajello a Gallarate e l’area FNM a Busto
Cronaca Gallarate, 27 Aprile 2021 ore 18:24

Per i progetti di rigenerazione urbana in provincia di Varese arrivano 35.724.769 euro di cui 15.930.000 a Gallarate per la strategia ‘Grow29’ e 19.974.769 a Busto Arsizio per ‘BReaTHE generations’.

Rigenerazione Urbana, Gallarate e Busto fra i 12 progetti finanziati

A Palazzo Lombardia, la conferenza stampa di presentazione dei progetti di sviluppo sostenibile e di coesione sociale nelle aree urbane. In totale 12 progetti, tra cui quelli di Gallarate e Busto Arsizio.

Risorse per 170 milioni di euro destinate alle strategie di rigenerazione e sviluppo nelle aree urbane puntando alla inclusione sociale delle popolazioni più fragili e con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze materiali e immateriali.

12 progetti insieme al Politecnico

Sono 12 i Comuni che saranno interessati dagli interventi oggetto della Manifestazione di interesse coordinata da Regione Lombardia in collaborazione con il Politecnico di Milano presentati dal presidente Attilio Fontana insieme all’assessore regionale agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori, e ai sindaci dei territori coinvolti.

“Regione Lombardia mette in campo 170 milioni di euro – ha sottolineato il presidente Fontana – per dare un segno concreto di attenzione ai territori e ai Comuni e, generale, ai temi dello sviluppo sostenibile e della coesione sociale. In un momento in cui il nostro Paese sta provando a disegnare il proprio futuro con un Piano davvero straordinario di risorse – ha proseguito Fontana – Regione Lombardia vuole fare la sua parte e mettere a disposizione una cifra importante di risorse europee (fondi FESR e FSE+) per affrontare alcuni temi che saranno centrali proprio per il nostro futuro con concretezza e senso di responsabilità”.

Sinergia fra fondi europei per la rigenerazione urbana

“L’elemento di novità – ha rimarcato il governatore – consiste nell’aver saputo fare sinergia tra Fondi europei diversi e utilizzarli insieme ai Comuni condividendone gli obiettivi strategici con un filo conduttore che va in una doppia direzione: recuperare, ricucire parti delle città dove ci sono aree che possono essere rigenerate e interventi di coesione sociale”.

La Regione anticipa le risorse europee

In particolare, Regione Lombardia, anticipando la formalizzazione a livello nazionale delle risorse europee, ha deciso di destinare 150 milioni del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) oltre a 20 milioni del Fondo sociale europeo (FSE) per strategie di sviluppo nelle aree urbane. Sono risorse riferite alla programmazione ordinaria e non del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) che l’Italia deve presentare alla Commissione europea nell’ambito del Next Generation EU, lo strumento per rispondere alla crisi pandemica provocata dal Covid-19.

Sertori: “Continuità con il Piano Lombardia”

“La manifestazione d’interesse sulle aree urbane con finalità alla coesione sociale, rivolta ai comuni capoluogo e i comuni sopra i 50.000 abitanti – ha evidenziato l’assessore Sertori – si inserisce nel solco di una strategia che il presidente Fontana ha delineato a partire dall’aprile dello scorso anno, quando in piena pandemia fu concepito il ‘Piano Lombardia’ che ha finanziato, sui 3 miliardi, i primi 400 milioni a Comuni e province, per realizzare opere attese da anni sui territori, scelte direttamente dai sindaci. A oggi – ha precisato l’assessore – sono oltre 3000 i cantieri partiti, oltre 400 già terminati. Tali finanziamenti non solo hanno consentito la realizzazione di importanti opere, ma hanno dato ossigeno ad un comparto importante come quello dell’edilizia dando un aiuto concreto ai lavoratori”.

Valorizzare la qualità della vita

“In questa direzione – ha detto ancora Sertori – volgerà la programmazione 21/27 sulle aree interne, aree marginali che certo devono recuperare un gap sui servizi ma che hanno insito una qualità della vita e della comunità che è stata riscoperta. Allo stesso modo questa importante progettualità si pone l’obiettivo strategico di recupero urbanistico, ma finalizzato a migliorare le condizioni di comunità, in particolare ai più fragili”.