Cronaca
Le indagini

Rapina alla sala giochi di Luino: trovato il responsabile

L'episodio era avvenuto a marzo.

Rapina alla sala giochi di Luino: trovato il responsabile
Cronaca Varese, 09 Aprile 2022 ore 14:42

La Polizia di Stato di Luino ha individuato il presunto responsabile di una rapina consumata presso una sala giochi di Luino nella serata del 3 marzo scorso.

Rapina alla sala giochi di Luino: trovato il responsabile

Gli agenti erano intervenuti dopo che la cassiera dell’esercizio aveva dato l’allarme in quanto alle 21.30 circa un avventore, che era già da tempo intento al gioco alle macchinette presenti, dopo essersi avvicinatosi con la scusa di segnalare che la macchina cambiamonete non funzionava e quindi chiedendo di potere cambiare delle banconote per potere proseguire nel gioco, l’aveva del tutto improvvisamente malmenata e si era impossessato del denaro contante in cassa (poco più di 1.000 euro), per poi darsi alla fuga e fare perdere le proprie tracce.

Grazie alla sua descrizione fornita dalla cassiera, che nell’aggressione ha riportato lievi contusioni giudicate guaribili in dieci giorni, e da altri clienti presenti, nonché dall’analisi del sistema di videosorveglianza installato nell’esercizio che aveva immortalato alcune fasi dell’aggressione, gli agenti hanno raccolto gravi indizi a carico di un cinquantanovenne luinese, già conosciuto per i suoi numerosi precedenti penali e di polizia, nonostante la sua individuazione sia stata complicata dal fatto che indossasse un berretto e l’obbligatoria mascherina.

Sulla base degli accertamenti così effettuati ed essendosi il sospettato reso definitivamente irreperibile, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Varese ha spiccato un provvedimento di fermo contestandogli i delitti di rapina e lesioni personali, prontamente diramato dalla Polizia di Luino alle altre Forze dell'ordine per concorrere nelle sue ricerche, dato che da tempo l’uomo non ha una stabile dimora. Dopo circa un mese di ricerche è stato rintracciato ed arrestato a Luino, e quindi condotto presso la Casa Circondariale di Varese a disposizione della Procura, che ha ottenuto la convalida del fermo e il trattenimento in carcere in stato di custodia cautelare in attesa che il procedimento giudiziario faccia il suo corso.

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