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Il punto con Ats

Quasi 3mila studenti in quarantena tra Varese e Como, 113 i positivi

Il Direttore Sanitario Catanoso: "La discesa c'è ma non forte quanto ci saremmo augurati"

Quasi 3mila studenti in quarantena tra Varese e Como, 113 i positivi
Cronaca Varese, 22 Aprile 2021 ore 14:41

Aggiornamento settimanale dei numeri dell’epidemia a Varese e Como con Ats Insubria: discesa lenta, attenzione massima.

Studenti in quarantena, Ats: “Non abbassiamo la guardia”

133 positivi e quasi tremila in quarantena. Sono questi i numeri della settimana dal 12 al 18 aprile relativi alla situazione Covid all’interno delle scuole dell’infanzia, elementari, medie e superiori delle province di Varese e Como registrati da Ats Insubria. Numeri in impennata quelli delle quarantene per tutte le scuole (per fare un esempio, le elementari sono passate dai 99 quarantenati nella settimana 5-11 aprile ai 1251 in quella successiva), che vanno letti però come la dimostrazione che il controllo è massimo all’interno delle scuole e gli strumenti attivati per isolare immediatamente i positivi funzionino, tanto che al momento si conterebbero solo due focolai, limitati e circoscritti, in due asili nido comaschi.

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I numeri del contagio

Allargando lo sguardo all’andamento generale, la discesa che già era iniziata a rallentare la scorsa settimana si è ormai stabilizzata a livello territoriale, come dimostrano i dati sull’incidenza dei singoli ambiti dell’Asst Valle Olona, Sette Laghi e Lariana. A livello provinciale, nell’ultima settimana si sono contati 2.428 nuovi casi (1.417 a Varese, 1.006 a Varese) su 36.314 tamponi, per un’incidenza di 163,79 casi ogni 100mila abitanti (158,78 a Varese, 171,44 a Como).

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“Non abbassiamo la guardia con le riaperture”

Dati da zona gialla, come quelli di tutta la Regione, che lasciano però un po’ delusi. E preoccupati.

“La discesa c’è ma non è impetuosa come ci saremmo aspettati – ammette il Direttore Sanitario di Ats Giuseppe Catanoso (nella foto) – Negli scorsi giorni l’indice RdT è tornato prossimo al valore 1, e ora è tornato a scendere. Anche sull’incidenza c’è un miglioramento ma non tanto sensibile quanto vorremmo”.

A chiedere la massima attenzione anche il Direttore del Dipartimento di Igiene e Sanità Pubblica Paolo Bulgheroni:

“Ormai sappiamo che ogniqualvolta ci sono situazioni che aumentano il contatto sociale tra le persone, come la Pasqua o le riaperture, la curva tende a subire un incremento più rapido della successiva discesa. Con le riaperture in programma da lunedì dobbiamo quindi mantenere la massima attenzione al rispetto di tutte le precauzioni se non vogliamo vanificare i sacrifici fatti finora. Finalmente la campagna vaccinale ha ingranato ma da sola non basta oggi ad abbattere il contagio”.

La campagna vaccinale

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Mentre la forbice tra vaccinati e nuovi positivi si apre sempre più, Ats Insubria annuncia che nei prossimi quattro giorni, sia in provincia di Como che di Varese, 8 medici delle Usca effettueranno circa 100 vaccinazioni al giorno a soggetti ultra-novantenni che per varie ragioni non sono riusciti a entrare nella campagna vaccinale. “L’obiettivo è arrivare a fine mese con tutti questi soggetti vaccinati” ha spiegato Catanoso. Non ci sono invece per il momento aggiornamenti sul vaccino Johnson&Johnson, monodose, che è appena arrivato anche in Italia. “E’ arrivato ma non è ancora stato distribuito – commenta Catanoso – Non sappiamo ancora come verrà utilizzato, è in atto su questo tema una riunione con Regione”.

Per il momento però, anche in vista delle riaperture, i vaccinati non hanno regole diverse rispetto agli altri.

“Chi è vaccinato e entra in contatto con positivo in questo momento segue le stesse regole di quarantena dei non vaccinati – spiega Bulgheroni – Sugli operatori sanitari invece vengono messi in atto percorsi individualizzati: in assenza di sintomi possono recarsi al lavoro ma nei 14 giorni successivi al contatto vengono calendarizzati tre tamponi”.