Saronno

Presidio e flash mob in piazza Libertà contro il finanziamento delle missioni militari all'estero

Manifestazione e volantinaggio solidale con il presidio in piazza Montecitorio per i diritti dei migranti

Presidio e flash mob in piazza Libertà contro il finanziamento delle missioni militari all'estero
Cronaca Saronno, 15 Luglio 2021 ore 09:51

Presidio e flash mob in piazza Libertà a Saronno ieri da parte degli attivisti de La Società della Cura, dell'Università delle Migrazioni e dell'Associazione La Comune per chiedere al Parlamento di non rifinanziare le missioni militari all'estero.

Presidio e flash mob in piazza Libertà: "Non neghiamo i diritti ai più deboli"

Un presidio in piazza Libertà per chiedere al Parlamento italiano di non rifinanziare le missioni militari all'estero e, in particolare, le operazioni della cosiddetta "Guardia costiera libica" nel Mediterraneo.

Una dozzina di attivisti de La Società della Cura, dell'Università delle Migrazioni e dell'Associazione La Comune, coadiuvati dai rappresentanti di gruppi e associazioni locali e da singoli cittadini hanno dato vita ad un volantinaggio solidale con l'analogo presidio contemporaneamente in svolgimento in piazza Montecitorio a Roma, protagoniste tutte le principali organizzazioni impegnate in Italia per i diritti dei migranti.

Come a Roma, il volantinaggio si è arricchito di una performance degli attivisti, che li ha visti alternarsi al microfono leggendo brani di libri ("Le stelle di Lampedusa" di Pietro Bartolo, il "medico di Lampedusa" su tutti) davanti a un "pubblico" bendato. A simboleggiare quel "far finta di non vedere" che caratterizza, secondo i manifestanti, il comportamento di quasi tutti i parlamentari, ma anche di molti italiani.

"Se pensiamo che negare i diritti dei più deboli, quali i migranti, sia un modo per sentirci più sicuri, tutto questo è smentito da vicende come quella delle 150 famiglie di operai che a Ceriano Laghetto sono stati licenziati con una email".

Secondo gli attivisti "bisogna unirsi e rimettere la vita e i diritti di tutte e tutti al centro delle nostre battaglie per cambiare questo sistema".