Palazzina esplosa a Rescaldina, nessun colpevole

Il gip ha archiviato definitivamente il fascicolo aperto per strage nei confronti di Saverio Sidella, morto 18 giorni dopo lo scoppio in via Brianza.

Palazzina esplosa a Rescaldina, nessun colpevole
30 Dicembre 2019 ore 10:32

Palazzina esplosa a Rescaldina, la Procura di Busto Arsizio archivia definitivamente l’inchiesta.

Palazzina esplosa, il gip archivia

Il fascicolo aperto nei confronti di Saverio Sidella, 45 enne sergente maggiore dell’esercito, morto in ospedale tre settimane dopo il disastro, è stato archiviato definitivamente. A distanza di 21 mesi dalla tragedia, la Procura mette la parola fine alla vicenda che, oltre alla morte di Sidella, causò il ferimento della moglie Maria Cristina Segreto, dei due figli della coppia e di altre cinque persone. Marito e moglie erano indagati per strage. I periti incaricati di risalire alle cause della deflagrazione avevano scoperto che a far esplodere la palazzina di via Brianza 34 era stato un tubo del gas scollegato manualmente nella cucina della famiglia. Non essendo emersi indizi a carico della donna e non essendovi prove che in casa loro, dove si innescò l’esplosione, vi fossero altre persone, la Procura aveva chiesto l’archiviazione delle accuse. Arrivata ora, nonostante l’opposizione presentata dal legale dei genitori del militare, che ipotizzava la responsabilità di soggetti rimasti ignoti. Secondo il gip Nicoletta Guerrero non ci sono elementi per ritenere che la dinamica dell’accaduto possa essere stata diversa da quella ricostruita dalla Procura.

Alessandro Saverio Sidella
Saverio Sidella

Morto il presunto colpevole, nessuno finirà a processo

Secondo gli inquirenti, la mattina del 31 marzo 2018, Sidella si trovava in cucina mentre il resto della famiglia dormiva ancora. L’uomo, che da un anno giocava forti somme al lotto e versava in gravi difficoltà economiche, avrebbe compiuto il folle gesto in preda alla disperazione. Se fosse sopravvissuto, oggi a processo ci sarebbe lui, ma vista la sua morte e il fatto che non è emerso alcun indizio a carico della moglie, già nella scorsa primavera la Procura aveva chiesto l’archiviazione ora formalmente arrivata.

 

TORNA ALLA HOME PAGE E LEGGI TUTTE LE NOTIZIE