Tradate

Non trova la figlia, urla e pugni al Pronto soccorso

L’uomo di Castiglione dà in escandescenza al Galmarini danneggiando una vetrata. Placato dai carabinieri, è stato denunciato

Non trova la figlia, urla e pugni al Pronto soccorso
Cronaca Tradate, 01 Settembre 2021 ore 10:00

 

 

 

Urla e pugni al Pronto soccorso lunedì sera. Pretende di vedere la figlia, rimasta coinvolta in un incidente stradale, aggredisce medici e infermieri e danneggia una vetrata della sala. Ma sbaglia indirizzo: la donna non era stata trasferita all’ospedale di Tradate, ma a quello di Varese. Il castiglionese è stato denunciato.

 

Padre disperato dà in escandescenza al pronto soccorso

 

Si sono vissuti momenti di grande apprensione lunedì notte al Pronto soccorso del Galmarini. Intorno a mezzanotte un uomo di Castiglione si è presentato in sala d’attesa, visibilmente preoccupato e agitato pretendendo di vedere sua figlia che poco prima aveva avuto un incidente stradale e si era ferita.  Ma aveva sbagliato indirizzo:  non era stata trasferita dall’ambulanza a Tradate, ma all’ospedale di Varese.

Il personale sanitario ha cercato di persuaderlo e di spiegare che non vi era alcun paziente a quell’ora ferito in incidenti stradali. Ma l’uomo non voleva sentir ragioni, non si persuadeva e  accecato dall’ansia e dalla preoccupazione della figlia ha avuto una reazione violenza. Ha cominciato a gridare e ad urlare aggredendo verbalmente medici e infermieri e dalla rabbia con un pugno ha mandato in frantumi una vetrata.  Tra sconcerto e sgomento il personale ha allertato le forze dell’ordine. Il puntuale intervento di una pattuglia della tenenza di Tradate ha messo fine alla tensione: i militari sono riusciti a calmare e tranquillizzare l’uomo che per quella eccessiva reazione dovrà ora rispondere. Sarà infatti denunciato per danneggiamento.

La richiesta di più sicurezza

L’episodio di lunedì sera accende l’attenzione sul problema della sicurezza al pronto soccorso. Spesso infatti i carabinieri intervengono, in particolare nelle ore notturne, per pazienti che perdono la testa e danno in escandescenza, ma anche per tossici e senzatetto che trovano rifugio nella notte nel sottoscala della medicina o in stanze isolate. L’uomo caso qualche giorno fa quando il personale ha sorpreso uno straniero dormire in una sala d’attesa del quinto piano.  Un problema annoso che l'azienda ospedaliera sta cercando di affrontare, ma puntualmente si ripresenta. Spesso i carabinieri vengono allertati per allontanare gli ospiti indesiderati o per mettere fine a discussioni a volte accese e violenze. Il personale sanitario teme per la la propria incolumità e torna oggi a chiedere all’azienda un maggior controllo attraverso un servizio di vigilanza privata. Agenti che possano sorvegliare l’ospedale soprattutto nelle ore notturne collaborando con le forze dell’ordine sempre pronte ad intervenire in caso di necessità.