Tradate

Non si arrestano i contagi a Tradate, tre classi in quarantena

Alla media Galilei e alla Battisti. Sono oltre 150 i positivi in città. Il sindaco esorta al rispetto delle norme "per tutelare salute e lavoro"

Non si arrestano i contagi a Tradate, tre classi in quarantena
Tradate, 30 Ottobre 2020 ore 10:33

 

 

Sono oltre 150 i contagi in città,   per un totale di 330  se sommati a quelli della prima ondata. E’ di ieri, 29 ottobre 2020, la notizia di altre tre classi del comprensivo Galilei in quarantena. Scuola, Ats e Comune attivano tutti i protocolli.

Tre classi del Galilei in quarantena

Salgono i contagi, in una settimana quasi un centinaio in più e sono per una buona fetta adolescenti e giovani pressochè asintomatici, e per l’altra adulti tra i 40 e i 65 anni d’età, fortunatamente gli anziani sono ancora pochi, anche se cresce il numero dei tradatesi ricoverati.  E’ di ieri la notizia di nuove classi in quarantena al comprensivo Galilei, dopo che Ats ha accertato la positività di tre studenti, due della media di via Trento Trieste e uno della primaria Battisti. I compagni di classe sono stati quindi messi in quarantena fiduciaria e torneranno alla didattica in presenza solo dopo aver eseguito il tampone, così come era già avvenuto per altri coetanei della media e della Rosmini. I più colpiti dai provvedimenti di isolamento, fino all’introduzione della did, erano le scuole superiori di Tradate come di altre città.

Superati i 150 contagi in città

I contagi continuano a salire nel Varesotto, provincia salita sul podio delle tre più colpite a livello nazionale. Ad oggi sono oltre 150 i positivi accertati a Tradate ( 330 se sommati con quelli della prima ondata epidemiologica). Numerose le ordinanze di quarantena fiduciaria emessa dal sindaco Giuseppe Bascialla, uno dei primi, già questa primavera, ad attivare questa procedura per evitare che le persone conviventi con positivi escano di casa e contribuiscano a diffondere il virus.  Una sorveglianza amministrativa e sanitaria messa a disposizione dalla normativa, che il primo cittadino, nonché medico di base e presidente  dei sindaci  dell’Ats Insubria ha subito adottato come mezzo di prevenzione.

“State a casa, salviamo la nostra economia”

“La situazione che stiamo vivendo in questa zona è molto seria – afferma il primo cittadino che in diversi videomessaggi informa ed esorta i cittadini al rispetto delle prescrizioni – La popolazione deve prenderne coscienza per adottare tutte le misure necessarie a contenere la diffusione del virus”. E torna a ripete con fermezza: “E’ importante indossare la mascherina e mantenere le distanze. Solo con il nostro comportamento e la responsabilità individuale possiamo tutelare non solo la salute, ma anche il lavoro” esorta il sindaco- dottore preoccupato anche sotto il profilo economico, soprattutto alla luce dell’ultima stretta del Governo su bar,,ì ristorante, piscine e palestre.  “Se non vogliamo distruggere il lavoro e vogliamo, al termine di questa pandemia mantenere un certo stile di vita conservando il tessuto economico e occupazione, dobbiamo oggi, tutti, fare la nostra parte evitando assembramenti, indossando la mascherina”. E rivolgendosi agli anziani, la categoria più fragile,  li esorto a limitare gli spostamenti a stare a casa.

Food delivery
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Curiosità
ANCI Lombardia