Gallarate

Niente gite di primavera, i soldi donati all’ospedale di Gallarate

Trecento studenti hanno abbracciato la proposta del Consiglio d'Istituto, donando le proprie quote per le gite primaverili annullate dal Covid

Niente gite di primavera, i soldi donati all’ospedale di Gallarate
Cronaca Gallarate, 21 Dicembre 2020 ore 14:23

Una cerimonia semplice e significativa per la consegna dei soldi delle gite di primavera (impossibili causa Covid) donati dagli studenti. A dimostrazione della sensibilità degli studenti dell’Istituto Gadda Rosselli di Gallarate, diretto dal Professor Anselmo Pietro Bosello.

Niente gite, gli studenti donano all’Asst Valle Olona

Oggi, lunedì 21 dicembre, a mezzogiorno, nell’aula informatica del Presidio di Gallarate, la Dirigenza scolastica dell’Istituto Gadda Rosselli ha consegnato un assegno di oltre 5mila euro al Direttore Sociosanitario dell’ASST Valle Olona, Marino Dell’Acqua. Gli studenti hanno partecipato alla consegna in  webconference, stante le norme anti-Covid.

Come si è giunti alla donazione lo racconta il Professor Bosello:

“Trecento studenti di diverse classi hanno aderito alla proposta del nostro Consiglio di Istituto, decidendo di devolvere le proprie quote destinate ai viaggi di istruzione (che a causa del Covid-19 non si sono potuti svolgere), all’Ospedale di Gallarate. Un gesto di vicinanza, volto a sostenere le spese di acquisto di materiali finalizzati ad affrontare l’emergenza sanitaria”.

Profonda gratitudine dal Direttore Dell’Acqua: “Ogni donazione rinnova in noi un senso profondo di gratitudine. Vorrei stringere la mano personalmente a ciascuno studente, che a causa della pandemia ha dovuto rinunciare a un momento formativo e di crescita personale, come quello di una gita scolastica. Sappiamo quanto i giovani siano stati privati, in questo anno, di momenti di socializzazione importanti. Eppure questi stessi studenti hanno saputo trovare dentro di sé slanci di generosità e questa donazione lo dimostra appieno. Noi li ringraziamo, perché il loro gesto genera un volano virtuoso: per la cura dei malati, per il ben operare dei medici, per tutti noi”.

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