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Il commento

Monti, vaccini: “Successo di prenotazioni. Ora servono dosi per più slot a Varese”

Il consigliere: "Chi ha gestito gli acquisti dei vaccini da Arcuri all’Europa deve vergognarsi per aver lasciato in queste condizioni le nostre regioni". Moderna e AstraZeneca però sono usate al 50%

Monti, vaccini: “Successo di prenotazioni. Ora servono dosi per più slot a Varese”
Cronaca Saronno, 09 Aprile 2021 ore 13:11

Aperte ieri in anticipo le prenotazioni ai 70-74enni in Lombardia, alto numero di adesioni in provincia di Varese.

Vaccini, 74mila prenotazioni in provincia di Varese

Settantaquattromila over 70 già prenotati e numeri in salita per la vaccinazione degli anziani in provincia di Varese. Un numero “estremamente positivo”, secondo il consigliere regionale della Lega, e presidente della Commissione regionale Sanità, Emanuele Monti.

Agende piene in provincia di Varese

Intanto però fioccano ancora le polemiche da parte di quei cittadini che pur vivendo in un territorio “coperto” da un centro vaccinale vengono mandati a chilometri di distanza. Succede a Tradate ma anche a Saronno, dove oltre all’ospedale da lunedì inizieranno le somministrazioni nell’hub alla ex Pizzigoni.

Il problema è di slot, che sarebbero stati tutti riempiti: “La complessità da gestire oggi è l’aver saturato tutti i posti fruibili negli hub della provincia di Varese, che hanno le agende piene fino a fine mese in base ai vaccini oggi disponibili – spiega il consigliere –  Serve disporre di più dosi per aprire altri slot e dare  maggiori disponibilità ai cittadini della provincia di Varese di vaccinarsi sul territorio”.

“Emerge in modo chiaro ora come la mancanza di vaccini non permetta di attivare tutte le linee vaccinali pronte, siamo solo al 40% del potenziale – prosegue Monti – fino a quando non arriveranno dosi aggiuntive la campagna vaccinale non potrà mai decollare, chi ha gestito gli acquisti dei vaccini da Arcuri all’Europa devono vergognarsi per aver lasciato in queste condizioni le nostre regioni”.

Il punto delle dosi

Questione “spinosa” quella delle dosi. In primis perchè la Regione non fornisce anche in questo caso i dati a livello territoriale. Fatto sta che in base a quelli regionali attualmente nei magazzini lombardi sono “ferme” circa 600mila dosi a fronte di un ritmo di somministrazione giornaliero di circa 30-40mila. In parte, ferme come cautela per i richiami ma su Pfizer e Moderna i numeri sono importanti: se Pfizer è utilizzato all’88% (1.455.389 dosi utilizzate su 1.658 ricevute), Moderna lo è al 56% (118.209 utilizzate su 210.400 ricevute) e AstraZeneca al 51% (336.692 utilizzate su 660.500 ricevute).

La “regola” dei 30km

“Secondariamente, fino a quando non ci saranno informazioni di una maggiore disponibilità di vaccini, Regione Lombardia sta dando ai cittadini che non si sono ancora iscritti  l’opzione di potersi recare entro i trenta chilometri nel centro vaccinale più vicino, questo nel caso in cui l’hub di prossimità dovesse avere tutti i posti esauriti. In questo modo i cittadini potranno comunque raggiungere un centro vaccinale non eccessivamente lontano, limitando così il disagio degli spostamenti”.

Resta però il problema degli slot, dato che il sistema di Poste permette di prenotare solo fino a poche settimane: “Ho chiesto alla Giunta regionale di allungare il periodo entro il quale avere degli slot disponibili sulle agende, tenendo in considerazione anche la prima decade di maggio – fa sapere il consigliere – Questo, per dare un’ulteriore opzione al cittadino, vale a dire poter scegliere se aspettare qualche giorno in più per essere vaccinato nel luogo più vicino a casa e la buona notizia che la Regione ha già provveduto con grande solerzia a farlo”.

“I dati della campagna vaccinale sono estremamente positivi, l’85% degli over 80 e l’83% del personale scolastico ha avuto la prima dose – conclude Monti – le somministrazioni stanno procedendo egregiamente ed in più oggi parte la prenotazione per i pazienti fragili e i caregiver“.