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Misinto, tra le uova del pollaio mezzo chilo di cocaina e 26mila euro

Una "sorpresa" particolare quella trovata tra le uova dai carabinieri di Lentate

Misinto, tra le uova del pollaio mezzo chilo di cocaina e 26mila euro
Cronaca Groane, 31 Marzo 2021 ore 08:33

Complice forse il periodo pasquale o l’idea che nascondere la droga tra le uova sarebbe stato un’ottima soluzione, un uomo di nazionalità marocchina e residente a Misinto è stato arrestato dai Carabinieri.

Misinto: tra le uova spunta mezzo chilo di cocaina

All’alba di ieri, martedì 30 marzo, i Carabinieri della Stazione di Lentate sul Seveso (MB) hanno bussato alla porta di una casa situata nel Comune di Misinto ed abitata da un uomo 30enne marocchino ricercato dai militari. Non avendo alcuna risposta, mentre un nucleo di Carabinieri ha continuato a cercare di verificare la presenza di qualcuno nell’abitazione, un’altra aliquota ha iniziato ad ispezionare un vicino pollaio, le cui particolari precauzioni di chiusura hanno sin da subito destato sospetti, via via rafforzatisi.

Dopo un primo lucchetto e le difficoltà riscontrate nel reperire la chiave, infatti, varcato il cancello ed entrati tra gli animali nella gabbia, i militari si sono dovuti fermare davanti ad un’altra porta chiusa da un lucchetto. Forzato il chiavistello la sorpresa – non propriamente di Pasqua – oltre mezzo chilo di cocaina per un valore complessivo di circa 50.000 euro.

Considerato che il pollaio risultava di proprietà di un 80enne, che malato lo aveva temporaneamente affidato proprio all’uomo ricercato, è stato richiesto l’intervento di un fabbro per forzare la porta della casa, salvo poi trovare proprio il trentenne asserente di non aver sentito nulla e di essersi appena svegliato. La perquisizione nell’abitazione ha portato al rinvenimento di 26.000 euro in contanti.

Arrestato, ora è in carcere

Il 30enne, irregolare sul territorio nazionale, celibe, con precedenti per reati contro la persona e inosservanza alle leggi sull’immigrazione, è stato tratto in arresto e associato presso la casa circondariale di Monza in attesa del rito direttissimo, svoltosi nella mattinata odierna in remoto con gli uffici del Tribunale del capoluogo brianzolo, conclusosi con la convalida dell’arresto e l’emissione della misura cautelare della permanenza in carcere.

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