Arresto

Minacce e testata al vicino 80enne, 28enne ai domiciliari finisce in carcere

Stava scontando ai domiciliari la pena per una rapina, ma i rapporti coi vicini erano ormai costellati di minacce e molestie, fino a all'aggressione

Minacce e testata al vicino 80enne, 28enne ai domiciliari finisce in carcere
Varese, 09 Novembre 2020 ore 16:32

Sabato gli agenti della Polizia di Stato della Questura di Varese, hanno arrestato un 23enne in esecuzione di una misura di ripristino della detenzione in carcere. L’uomo si trovava fino a quel momento agli arresti domiciliari per una rapina per cui aveva subito una condanna definitiva.

Minacce di morte e testata al vicino 80enne

Il soggetto, noto alle forze dell’ordine di Varese, anche per pregressi reati contro il patrimonio e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, si era reso protagonista di molestie e disturbi, anche aggressivi, nei confronti dei suoi vicini di casa, fra i quali molti di età avanzata: minacce di morte continue, arrivando persino ad intimorire uno di loro (dell’età di circa 80 anni) di far uso di un’arma da fuoco contro di lui non appena espiata la misura detentiva.

La situazione negli ultimi giorni si era fatta sempre più tesa, fino a culminare in un’aggressione nei confronti del povero vicino anziano colpito da una violenta testata che lo aveva costretto al trasporto in Pronto Soccorso con un’ambulanza.

Pericoloso e incompatibile coi domiciliari: in carcere

Il lavoro di squadra fra l’U.P.G.S.P. e la divisione Anticrimine della Questura, consentiva di raccogliere e dettagliare gli eventi che si erano susseguiti in un crescendo di aggressività, tanto da nuocere gravemente la serenità della vita dei condomini. Il soggetto era altresì giunto, in uno dei suoi eccessi d’ira, a scaricare il contenuto di un estintore nelle parti comuni del palazzo. Gli esiti dell’attività venivano comunicati sia alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Varese che all’ufficio di sorveglianza di Varese e Milano. L’ufficio giudiziario di Milano, valutata la gravità, decretava quindi il ripristino della detenzione in carcere del soggetto, ritenuto ormai pericoloso ed incompatibile col regime di detenzione domiciliare. la misura trovava immediata esecuzione.

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