Tribunale

Mensa dei poveri: archiviata l'accusa di finanziamento illecito per Lara Comi

Soddisfazione dall'ex europarlamentare forzista e dal suo avvocato. Vanno avanti, per ora, le due accuse per truffa ai danni dell'UE

Mensa dei poveri: archiviata l'accusa di finanziamento illecito per Lara Comi
Cronaca Saronno, 09 Luglio 2021 ore 14:46

Non fu finanziamento illecito. Archiviata l'accusa che legava nell'ambito dell'inchiesta Mensa dei Poveri l'ex europarlamentare saronnese di Forza Italia Lara Comi e il presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti.

Mensa dei Poveri, da Bonometti a Comi nessun finanziamento illecito

Cade una delle accuse a Lara Comi. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha archiviato quella di finanziamento illecito avanzata per una fattura da 31mila euro emessa a gennaio 2019 dalla Omr Holding a favore della Premium Consulting srl di cui la saronnese è socia. Fattura per una consulenza fatta di un testo di poche pagine scaricabile su siti di tesi di laurea online.

Soldi non utilizzati

Rilevando che quella consulenza fosse di "basso profilo scientifico", il Gip ha escluso si trattasse di uno stratagemma per finanziare Comi in quanto quei 31mila euro erano poi rimasti nel patrimonio della società, senza passare dalle mani di Comi per un utilizzo a fini politici.

Archiviata l'accusa, proseguono invece almeno per il momento le altre due per truffa ai danni dell'Unione Europea.

Il commento di Comi e dell'avvocato Biancolella

"Lara Comi, ex parlamentare europeo, ha appreso con soddisfazione che l’accusa di aver ricevuto finanziamenti illeciti disposti dal presidente Bonometti è stata archiviata. Ieri l’avvocato Gian Piero Biancolella difensore della dottoressa Comi nell’ambito dell’udienza preliminare ha illustrato i motivi ed i documenti che consentono pur in presenza dei limiti di valutazione del giudice dell’udienza preliminare, che questi pronunci sentenza di non luogo a procedere.

In particolare la difesa ha sottolineato le molteplici contraddizioni intrinseche che si rinvengono nelle dichiarazioni di chi l’ha accusata, contrastate anche da documenti e che documentalmente è stata anche provata l’insussistenza di tutti gli addebiti mossi".